Amedeo Matacena: “Ho pensato al suicidio. A Dubai faccio il maître” (video)

di redazione Blitz
Pubblicato il 13 Maggio 2014 7:33 | Ultimo aggiornamento: 13 Maggio 2014 17:34
Amedeo Matacena: "Scajola, gran cuore. Mia moglie donna coraggiosa"

Amedeo Matacena (Foto Lapresse)

REGGIO CALABRIA – “Vincenzo Speziali non l’ho mai conosciuto, l’ex ministro Claudio Scajola una persona di gran cuore, i miei rapporti con lui, l’ho già detto, risalgono alla mia elezione alla Camera dei Deputati nel 94. Mia moglie è una donna coraggiosa e con Berlusconi avevo rapporti cordiali”. A parlare in un’intervista rilasciata via Skype è l’ex parlamentare di Forza Italia, Amedeo Matacena, condannato per concorso esterno in associazione mafiosa, e latitante a Dubai.

Ha il volto visibilmente provato ed esprime un “profondo dolore” per quanto sta accadendo alla sua famiglia, coinvolta nell’inchiesta della Dda di Reggio Calabria che ha portato all’arresto dell’ex ministro Claudio Scajola. L’imprenditore reggino rinnova anche i sentimenti di amore per la moglie, Chiara Rizzo, che definisce una “donna coraggiosa” per aver preso la decisione di rientrare in Italia in modo da “fare chiarezza sui contatti avuti con Scajola”. Matacena, dopo l’arresto della moglie a Nizza, accetta di parlare e, nonostante la voce rotta dall’emozione, affronta i temi strettamente personali ma anche quelli giudiziari.

Il primo argomento riguarda proprio il legame con la moglie alla quale, secondo lo stesso imprenditore, lo lega ancora “un amore profondo”. Matacena sostiene che

“Chiara ha mostrato di essere una donna con un grande coraggio. Quando ha deciso di tornare in Italia per fare chiarezza sull’inchiesta che la coinvolge ha, di fatto, dimostrato di avere un carattere forte. Umanamente questa decisione ha un peso enorme”.

In serata a Porta a Porta ha detto di aver pensato anche

“di farla finita, ma Chiara mi ha strappato la promessa che se i due ricorsi non avranno buon esito (uno in Cassazione, l’altro presso la Corte dei diritti dell’Uomo, ndr) rientrerò in Italia”.

Di Claudio Scajola dice che

“è una persona di gran cuore, una persona che vive intensamente i rapporti umani. Ed è anche un avvocato: in un momento di difficoltà chiunque si rivolgerebbe a un amico come lui. Con Scajola non abbiamo mai avuto rapporti di affari di nessun tipo e di nessun genere. Tra noi c’è una grande amicizia e una stima reciproca. Ci conosciamo dal ’94, insieme abbiamo vissuto l’esperienza di Forza Italia”.

L’imprenditore reggino non tralascia di rivolgere un particolare pensiero anche alla madre, Raffaella De Carolis, anche lei coinvolta nell’inchiesta. Matacena, facendo riferimento ai componenti della sua famiglia, ha espresso tutto il suo

“affetto per quanto sta accadendo e per il loro coinvolgimento in questa vicenda difficile”.

L’imprenditore reggino ribadisce di aver pensato di “farla finita” e anche parlando con il figlio ci aveva ripensato.

“Non voglio ripetere – aggiunge – ciò che ho già detto nelle scorse ore circa il mio stato d’animo. Dal punto di vista degli affetti sto vivendo un momento di grande difficoltà e non mi sento di aggiungere altro”.

Già nei giorni scorsi Matacena aveva ribadito che i rapporti con l’ex ministro Claudio Scajola erano datati nel tempo. I due, infatti, sono legati da amicizia sin dal 1994 quando Matacena fu eletto per la prima volta in Parlamento tra le fila di Forza Italia. Sia sui rapporti con Scajola che sul presunto tentativo di “schermare” le sue aziende per evitarne il sequestro e la confisca, Matacena confida nell’operato della magistratura ritenendo che

“molte cose si potranno chiarire. E si potrà fare chiarezza – conclude – anche attraverso tanti documenti che avremo modo di fornire al momento opportuno ai magistrati”.