Ancona, sardine in piazza contro la Meloni: l’intervento di Lorenzo Donnoli VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Dicembre 2019 12:58 | Ultimo aggiornamento: 6 Dicembre 2019 12:58
Ancona, sardine in piazza contro Giorgia Meloni: l'intervento di Lorenzo Donnoli VIDEO

Lorenzo Donnoli, uno dei leader delle sardine, interviene ad Ancona (foto da video)

ROMA – Circa 2.500 delle cosiddette sardine (giovani, anziani, anche famiglie con bambini) sono scese in piazza ad Ancona poco dopo una conferenza stampa della leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni in città: molti giovani e giovanissimi, ma anche anziani, tanta gente comune, famiglie con bambini, con sagome di pesci, anche luminose, t-shirt con scritte e cartelli con giochi di parole sul fatto che la ‘rivoluzione ittica’ si svolge in una città di mare.

Testimonianze e canti, da Lucio Dalla (Com’è profondo il mare), all’Inno di Mameli, Pierangelo Bertoli (Eppure soffia), Giorgio Gaber (La libertà) e naturalmente Bella ciao. Tra loro anche Lorenzo Donnoli, uno dei promotori emiliani delle sardine (che è anche il volto del video pubblicato dopo l’articolo): “Siamo più di chi fomenta l’odio. Avevamo voglia di essere qui mentre un pezzo di Ancona assisteva alle pagliacciate della destra della Meloni. Lei rappresenta le bugie, cavalca le difficoltà dei cittadini. Siamo contro tutto questo, contro l’omofobia, il fascismo, le politiche estreme. Siamo qui per ribadire i valori della Repubblica e della Società civile. Ad Ancona ho trovato un pubblico vario, anziani rassegnati e giovani con la voglia di cambiare. Gente che si dedica al volontariato”.

“Siamo qui per entrare in contatto con le persone dal vivo – il commento di Giorgio Mattiuzzo, coordinatore di Sardine Marche Official, il movimento nato a Civitanova Marche e che in pochi giorni si è esteso -. La gente prima era scontenta e stava a casa, adesso viene in piazza con noi. Non ci piace la politica di oggi e soprattutto i modi delle politiche estreme”. Con lui altri membri del gruppo, che ha raggiunto 10.300 iscritti, Costantino Turchi ed Elisabetta Colantonio. “Non ce l’abbiamo con i singoli esponenti politici quali Salvini e Meloni – dicono – ma con quello che divulgano. Noi non siamo razzisti, non siamo fascisti, siamo un movimento politico apartitico di chi la pensa così come noi”.

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev.