Andrea Loris Stival, video polizia per dimostrare colpa di Veronica Panarello

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Giugno 2015 9:10 | Ultimo aggiornamento: 11 Giugno 2015 9:10
Andrea Loris Stival, video polizia per dimostrare colpa di Veronica Panarello

Andrea Loris Stival, video polizia per dimostrare colpa di Veronica Panarello

SANTA CROCE CAMERINA (RAGUSA) – Omicidio di Andrea Loris Stival, gli ultimi momenti di vita del bambino di otto anni sono stati ricostruiti in un filmato con grafiche cronometrate realizzato dai tecnici di polizia e carabinieri per dimostrare la colpevolezza della madre del bambino, Veronica Panarello, arrestata lo scorso dicembre e da allora in carcere ad Agrigento in custodia cautelare.

Il video, che dura 40 minuti, è stato pubblicato dal Corriere della Sera.it, che spiega:

“I dati di fatto: quella maledetta mattina di fine novembre Loris Stival, 8 anni, non arrivò mai in classe. Il suo banco, nella terza C della scuola elementare di via Fratelli Cervi, a circa due chilometri da casa, è rimasto da quel giorno vuoto. La madre Veronica ha raccontato di aver lasciato il bimbo a poche centinaia di metri dai cancelli. Gli inquirenti sostengono che invece il ragazzino non si avvicinò neppure alla zona della scuola. E che anzi rientrò in casa subito dopo essere sceso in strada con la madre e il fratello.

Il mistero sulla morte del bambino siciliano è tutta in queste due versioni dei fatti. Gli inquirenti non credono alla mamma. Che infatti è stata arrestata lo scorso dicembre e da allora è in carcere in custodia cautelare. La difesa contesta la ricostruzione degli eventi fatta soprattutto sulla base delle riprese video. Alcune sono state confutate apertamente, anche con l’utilizzo di software in grado di schiarire le immagini. Altre vengono ritenute insufficienti o comunque non decisive. Le accuse a Veronica, basate sulle incongruenze del suo racconto rispetto ai filmati a disposizione degli inquirenti, hanno però sin qui retto davanti al Tribunale della Libertà e persino dinanzi alla Cassazione, che nel confermare la validità delle misure cautelari, ha ribadito che ci sono alla base del provvedimento gravi indizi. Ora, soltanto un processo con l’inevitabile battaglia tra consulenti legali, potrà sciogliere il giallo. E, inevitabilmente, tutto ruoterà attorno a questi video”.