Angelo Ciocca: “Scarpa sui fogli di Moscovici? Lui con la Francia ignorò le regole Ue, ora ci tratta così”

di redazione Blitz
Pubblicato il 24 ottobre 2018 11:10 | Ultimo aggiornamento: 24 ottobre 2018 11:10
Angelo Ciocca: "Scarpa sui fogli di Moscovici? Lui con la Francia ignorò le regole Ue, ora ci tratta così"

Angelo Ciocca: “Scarpa sui fogli di Moscovici? Lui con la Francia ignorò le regole Ue, ora ci tratta così”

STRASBURGO – “Ho calpestato i fogli di Moscovici con una scarpa rigorosamente made in Italy. Non è stata una mossa studiata, ma non sono riuscito a trattenermi”: Angelo Ciocca, europarlamentare della Lega, ha spiegato ai microfoni di Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano, il retroscena del suo gesto provocatorio al termine della conferenza stampa di Dombrovskis e Moscovici a Strasburgo. “Quando Moscovici era ministro dell’economia francese ha sempre ignorato le regole europee definendole stupide, adesso perché va contro l’Italia”.

Ciocca si è levato una scarpa e, avvicinatosi al tavolo dei relatori, ha simbolicamente calpestato la risposta dell’Ue all’Italia. “Moscovici all’inizio mi ha scambiato per un suo collaboratore? E’ grave perché vuol dire che non sa neanche chi lavora per lui e chi lavora con lui. D’altronde questi rispetto della fatica e del lavoro non ne hanno. Ho calpestato i suoi fogli con una suola rigorosamente made in Italy. Durante la conferenza stampa ero così deluso e innervosito dalle parole di Moscovici che me ne stavano andando. Poi quando i giornalisti hanno iniziato a fare domande scomode, Moscovici ha detto: la conferenza è finita, andiamo. E allora ho voluto fare questo gesto simbolico, un messaggio forte e chiaro per dire che l’Italia merita rispetto e non è più disposta a farsi calpestare”.

Ciocca spiega qual è stato l’atteggiamento che lo ha spinto ad agire come ha agito: “La cosa che mi ha obbligato a difendere il mio Paese è stata la risposta di Moscovici alla domanda di un giornalista del Corriere che gli ha chiesto: quando lei è stato ministro dell’economia francese ha sempre ignorato le regole europee definendole stupide e adesso perché va contro l’Italia? E la risposta di Moscovici è stata: Ma io sono stato obbligato in quel momento storico perché la Francia era in un momento difficoltà, perché aveva 6 milioni di poveri. Noi ne abbiamo 5 milioni, qual è l’obiettivo dell’UE, farci arrivare a 6 milioni?”, si domanda.

E ancora: “Lui dice: basta concedere all’Italia perché siamo stati disponibili coi governi passati, non siamo disponibili con questo. Quindi si tratta di un giudizio politico, non c’è stata una valutazione tecnica nel merito della manovra. Ho ascoltato tutte le bugie dette in conferenza stampa, non ho interrotto nessuno. A fine conferenza stampa, in un’aula che non è istituzionale, ho fatto quello che il popolo italiano avrebbe voluto fare. Ho ricevuto tanti complimenti da gente che mi ha detto: non siamo più disposti ad essere calpestati da questa Europa, siamo disposti ad essere noi a calpestare tutte le cose che vengono fatte contro il nostro Paese. Ho definito ‘shit’ il documento di Moscovici e gliel’ho detto”.

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev