Argentina, 30 anni fa cominciava dittatura: ancora saccheggi, 5 morti (video)

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Dicembre 2013 18:04 | Ultimo aggiornamento: 10 Dicembre 2013 18:04
entina, 30 anni fa cominciava dittatura: ancora saccheggi, 5 morti

Saccheggi in Argentina (LaPresse)

BUENOS AIRES (ARGENTINA) – Almeno cinque persone sono rimaste uccise in Argentina nei saccheggi che hanno interessato tutto il Paese da lunedì dopo che la polizia ha iniziato a scioperare per fare pressione sui governatori provinciali affinché alzino gli stipendi. Mentre la polizia era riunita all’esterno, la gente ha fracassato le vetrine e tirato fuori tutto quello che ha potuto: materassi, carrozzine, birra. Un proprietario è morto nel proprio locale, dopo che la folla vi ha appiccato il fuoco.

Centinaia di persone sono state ferite e migliaia di negozi e abitazioni sono stati derubati dai violenti in almeno 19 delle 23 province dell’Argentina. Il primo saccheggio è stato messo in atto in provincia di Cordoba la scorsa settimana, con centinaia di aziende danneggiate, 2 morti e più di 100 feriti prima che governatore locale e polizia si mettessero d’accordo per raddoppiare lo stipendio degli agenti . Il Capo di gabinetto della presidente Cristina Fernandez, Jorge Capitanich, ha descritto i reati come atti intimidatori e premeditati creati apposta da gruppi che volevano generare il caos alla vigilia del 30esimo anniversario del ritorno dell’Argentina alla democrazia.

Il governo ha inviato la polizia federale, agenti di pattuglia di frontiera e altre forze di sicurezza nei punti caldi del Paese. Oggi 10 dicembre sono trent’anni da quando il giuramento del presidente Raul Alfonsin ha posto fine alla dittatura che dominò l’Argentina dal 1976 al 1983.

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