Ascenzo Cimaglia, funzionario Regione Lazio arrestato: il video della tangente

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Gennaio 2015 14:44 | Ultimo aggiornamento: 16 Gennaio 2015 14:44
Ascenzo Cimaglia, funzionario Regione Lazio arrestato: il video della tangente

Ascenzo Cimaglia, funzionario Regione Lazio arrestato: il video della tangente

ROMA – Lo hanno beccato proprio mentre intascava una tangente di mille euro che avrebbe poi utilizzato per l’acquisto di una caldaia di casa. Ascenzo Cimaglia, 64 anni, funzionario della Regione Lazio, era in servizio presso la Direzione per lo Sviluppo economico e le Attività produttive, si occupava di Commercio e Servizi al Consumatore. La mazzetta è stata chiesta al responsabile di una onlus del Lazio che avrebbe poi beneficiato di finanziamenti.

L’arresto, eseguito dal Nucleo di Polizia Tributaria della Capitale, è scaturito proprio dalla denuncia presentata dal responsabile della Onlus che opera nel settore della tutela dei cittadini e dei consumatori. Secondo i responsabili della onlus, il funzionario dopo un iniziale atteggiamento, pretestuoso e ostruzionistico, motivato con la necessità di applicare la vigente normativa, avrebbe chiesto il denaro con il pretesto di “esigenze personali”, in particolare per sostituire la caldaia di casa e paventato possibili future ispezioni nei confronti dell’associazione, se non fosse stata pagata la presunta tangente.

Di qui il piano coordinato dalla Procura di Roma per incastrarlo: l’appuntamento con Cimaglia è stato monitorato attraverso l’installazione di micro telecamere mobili in grado di registrare le immagini e l’audio dell’incontro. Lo scambio della mazzetta, in banconote da 20 e 50 euro, è stato ripreso in diretta. Subito dopo sono intervenuti i finanzieri, che hanno arrestato il funzionario.

Secondo gli investigatori ci sarebbero collegamenti con un’altra indagine su alcune anomalie nelle modalità di rendicontazione alla Regione Lazio delle spese sostenute da alcune associazioni. La polizia tributaria, già nei mesi scorsi, avevano denunciato per truffa aggravata e indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato, 5 persone a vario titolo responsabili di alcune delle associazioni per i consumatori sottoposte ad indagini, nonché gli amministratori di due aziende per l’emissione di fatture “gonfiate”. L’inchiesta è ancora in corso per approfondire il ruolo del funzionario nella concessione ed erogazione di altri finanziamenti nazionali in favore di associazioni di consumatori.

(Video Repubblica Tv)