Assalti a bancomat, ville, negozi: sgominata banda italo-moldava a Venezia VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Novembre 2014 19:17 | Ultimo aggiornamento: 17 Novembre 2014 19:17
Assalti a bancomat, ville, negozi: sgominata banda italo-moldava a Venezia

Assalti a bancomat, ville, negozi: sgominata banda italo-moldava a Venezia

MESTRE – I carabinieri di Venezia hanno arrestato una banda che in tutto il nordest compiva furti in abitazioni e negozi assaltando anche sportelli bancomat.

Con l’appoggio dall’alto di un elicottero i militari hanno arrestato diverse persone, perquisendo anche le loro abitazioni e ditte specializzate nel commercio di materiale ferroso e di preziosi. Scrive Il Gazzettino che pubblica anche un video:

“Le indagini, coordinate dalla Procura di Venezia, hanno consentito di individuare la gang italo-moldava che avrebbe messo a segno una quarantina di colpi (furti in esercizi commerciali e abitazioni private, furti di autovetture, di rame, ecc.) tra i quali almeno due assalti bancomat con l’utilizzo di miscele esplosive. Spesso i furti venivano portati a compimento anche in presenza di sistemi di allarme o addirittura dei proprietari dei vari immobili facendo ricorso a miscele esplosive altamente detonanti ed infiammabili, capaci di generare notevoli danni alle strutture e con potenziale rischio per i condomini. Recentemente, proprio grazie alle indagini in corso, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Venezia, avevano proceduto all’arresto in flagranza di 5 persone sorprese durante la commissione di furti in esercizi commerciali, andando così a confermare la validità dell’impianto accusatorio, ma soprattutto riuscendo a ricostruire l’organigramma dell’organizzazione, che aveva precisi canali di ricettazione della refurtiva, che, per quanto concerne i furti di rame, erano costituiti da ditte specializzate nel commercio di materiali ferrosi. Ad oggi è stata recuperata parte della refurtiva per oltre 500.000 euro con quasi 10 tonnellate di rame e 17 autovetture. Sono in corso al momento controlli presso le ditte citate ed alcuni compro oro per individuare ulteriore refurtiva e canali di ricettazione.”