Baby squillo: Mirko Ieni, la famiglia lo difende a Lucignolo: “Non è un mostro”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Marzo 2014 10:55 | Ultimo aggiornamento: 24 Marzo 2014 10:55
Lucignolo: Mirko Ieni, la famiglia lo difende: "Non è un mostro"

Lucignolo: Mirko Ieni, la famiglia lo difende: “Non è un mostro”

ROMA – Si chiama Mirko Ieni, ed è l’uomo accusato di aver indotto le minorenni romani a prostituirsi.

A Lucignolo la famiglia di Mirko Ieni ha deciso di raccontare la storia con un punto di vista diverso.

“Non ha sfruttato, ha collaborato” dice Simona, la sorella. “Lui non ha sfruttato le azioni di altre”.

“Restando qui a casa parliamo di tante cose, po si sfoga. Ci convince che di queste ragazzine non ne sapeva niente. Noi gli crediamo, siamo i genitori, ma gli crediamo veramente” dice la mamma.

“Io una delle ragazze l’ho conosciuta e 15/16 anni non li dimostrava affatto. Mi venne a prendere un giorno mio fratello per andare a lavoro, lei mi voleva salutare… pensavo che fosse una delle sue solite amiche. Era molto tranquilla”.

Continua la sorella: “Le ha incontrate su una bacheca per minori dove è assolutamente vietato ai minori iscriversi. Loro hanno cominciato questa frequentazione per scambi di coppia. Era una collaborazione assoluta. I compensi che lui prendeva erano effettivamente i compensi divisi per le parti. Non era per l’appartamento. In un annuncio magari rispondeva una persona che voleva la coppia…”

“Lui delle responsabilità ce l’ha. Ma lui non è il mostro, il capobanda” aggiunge un amico.

Guarda il servizio