Bari, pestaggio per strada: la vittima non dice niente in ospedale e muore dopo 3 giorni VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Settembre 2020 15:45 | Ultimo aggiornamento: 12 Settembre 2020 15:45
Bari, pestaggio per strada iil 22 agosto: la vittima non dice niente in ospedale e muore dopo 2 giorni VIDEO

Bari, pestaggio per strada: la vittima non dice niente in ospedale e muore dopo 2 giorni (Foto da video)

Un ragazzo pestato per strada: va in ospedale ma non dice di aver subito un’aggressione. Dopo 30 minuti va in coma e poi muore dopo pochi giorni.

Succede a Bari, dove gli agenti della Squadra Mobile hanno arrestato un 26enne con l’accusa di omicidio. Secondo l’accusa sarebbe stato l’autore del pestaggio per strada nella serata del 22 agosto. La vittima è poi morta il 25 agosto.

Bari, pestaggio per strada: la vittima in ospedale non parla dell’aggressione

La vittima si era recata al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo riferendo di sentirsi male. Ma anche di non aver subito alcuna aggressione. Immediato però era stato il peggioramento dell’uomo che, nell’arco di 30 minuti, era entrato in coma. Inutili erano stati i tentativi dei medici di soccorrerlo, e l’uomo è morto un paio di giorni dopo per un’emorragia cerebrale.

Gli agenti della Mobile hanno deciso di approfondire la vicenda sospettando che il trauma cranico dell’uomo fosse avvenuto a causa di un pestaggio.

La ricostruzione del pestaggio

Hanno così ricostruito che il 22 agosto nel quartiere San Paolo, poco prima che la vittima si recasse in pronto soccorso, questi era stato brutalmente aggredito da un giovane che, indossando mascherina, guanti ed un cappellino da baseball, lo aveva colpito a calci e pugni.

Nel tentativo di fuggire l’uomo sarebbe stato colpito da un calcio alle gambe cadendo rovinosamente sull’asfalto battendo il capo rimanendo tramortito e privo di sensi sul selciato. Grazie a interrogatori e alle immagini degli impianti di videosorveglianza  in brevissimo tempo è stato identificato il 26enne, oggi  arrestato; peraltro nella sua abitazione è stato inoltre rinvenuto l’abbigliamento usato durante il pestaggio, che che è stato sequestrato. La Procura ha quindi emesso la misura cautelare e il 26enne è stato rintracciato e condotto in carcere. (Fonti: Agi e Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev)