Benigni scherza con Mattarella mentre legge XXV Canto del Paradiso: “Per lei farei il barbiere” VIDEO

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 26 Marzo 2021 8:21 | Ultimo aggiornamento: 26 Marzo 2021 8:21
Benigni scherza con Mattarella mentre legge XXV Canto del Paradiso: "Per lei farei il barbiere" VIDEO

Benigni scherza con Mattarella mentre legge XXV Canto del Paradiso: “Per lei farei il barbiere” (Foto da video)

Roberto Benigni scherza con Mattarella sul barbiere. L’attore era al Quirinale per leggere il Canto XXV del Paradiso della Divina Commedia. La manifestazione si è svolta nel giorno del Dantedì, in onore di Dante Alighieri. Il comico toscano ha detto: “Le faccio i capelli vestito da corazziere“.

Benigni ha preso spunto dal famoso fuorionda in cui Mattarella diceva di non poter andare dal barbiere. Era il primo lockdown, a marzo 2020, e il presidente della Repubblica stava registrando il discorso alla nazione.

Benigni scherza con Mattarella sul barbiere

“Sono veramente felice, onorato di essere qui in questa sede per omaggiare il genio di Dante”. Emozionato, Benigni, davanti al presidente della Repubblica. “Ho stima, ammirazione per lei – dice al Capo dello Stato – mi vergogno, vorrei abbracciarla ma non si può. Vorrei rendermi utile per lei: se ha bisogno di un corazziere, perché qualcuno è in ritardo o ha il raffreddore, ho già pronta l’uniforme. Oppure il cuoco, l’autista, il sarto, il barbiere: una volta l’ho vista in tv e non aveva il barbiere. Ecco, le faccio i capelli vestito da corazziere“.

Benigni e la battuta sul Pd

C’è spazio per qualche spunto di satira politica nell’intervento di Benigni. “Dante – dice il premio Oscar alla presenza del presidente Mattarella – è stato un grande poeta e un grande politico. Era con i guelfi, tra i Priori e poi nel Consiglio dei 100. La politica non gli ha portato bene: lo hanno esiliato ingiustamente da Firenze e condannato, quindi è passato tra i ghibellini. Ma alla fine ha detto basta con la politica e ha fatto ‘parte per se stesso’. Ha fondato il partito di Dante, il Pd, non ha vinto mai. Si sono scissi, c’erano troppe correnti: questo Pd sono 700 anni che non trova pace”.

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev