YOUTUBE Bernardo Bertolucci: “Scena del burro in Ultimo tango a Parigi non concordata…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 dicembre 2016 15:58 | Ultimo aggiornamento: 4 dicembre 2016 19:05
Bernardo Bertolucci: "Scena del burro in Ultimo tango a Parigi non concordata..."

Bernardo Bertolucci: “Scena del burro in Ultimo tango a Parigi non concordata…”

ROMA – Bernardo Bertolucci ammise in un’intervista che Maria Schneider fu stuprata da Marlon Brando nella famosa scena del burro di Ultimo Tango a Parigi. L’intervista del 2013, ripescata in queste ore, sta scatenando molte polemiche sui social network, specie su Twitter dove gli utenti si sono rivoltati perché la scena di ses** anale non fu concordata ma fu un’improvvisazione dell’attore ai danni dell’attrice, all’epoca del film 19enne.

Ecco cosa ha detto Bertolucci:

“La sequenza del burro è un’idea che ho avuto con Marlon al mattino prima di girarla” ha detto il regista durante l’intervista del 2013 alla Cinematheque francese a Parigi. “Sono stato, in un certo senso, terribile con Maria, perché non le ho detto cosa stava per succedere. Volevo che avesse una reazione spontanea, da ragazza, non da attrice”.

“Volevo che venisse fuori la sua umiliazione”, continua Bertolucci. “Credo che lei mi odiasse e anche Marlon perché non le ho detto niente”. Il regista ha continuato affermando che si sentiva “molto in colpa” ma che in ultima analisi non rimpiangeva di aver preso quella decisione.

“Per ottenere qualcosa penso che si debba essere completamente liberi”, ha detto il regista. “Non volevo che Maria recitasse la sua umiliazione, la sua rabbia, volevo sentire la rabbia e l’umiliazione di Maria. In seguito mi ha odiato per il resto della sua vita”.

”Dovrebbe finire in prigione”, ”gli andrebbero tolti tutti i premi”. Sono fra le centinaia di reazioni indignate sui social network contro Bernardo Bertolucci, e che hanno visto protagonisti anche star come Chris Evans, Anna Kendrick e Jessica Chastain.

La vicenda non è nuova e il film stesso ha una lunga travagliata storia, e una controversia legale, sfociata con la condanna al rogo della pellicola il 29 gennaio 1976, per poi essere riabilitata dalla censura nel 1987.