Bologna, assaltavano i bancomat con il metodo della “marmotta” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 Settembre 2020 8:45 | Ultimo aggiornamento: 1 Settembre 2020 8:51
rapina bologna

Bologna, assaltavano i bancomat con il metodo della “marmotta”

Una banda era esperta di assalti esplosivi ai bancomat. I vertici stavano progettando ‘colpi’ anche all’estero, in Francia e in Spagna.

Assalti esplosivi ai bancomat a Bologna. Polizia e Carabinieri hanno sgominato una banda esperta in questo tipo di furti. 

L’operazione è stata chiamata “Metodo Giulietta” per il modello di auto utilizzata per i furti.

Il sistema per fare saltare in aria gli sportelli era quello della “marmotta”, un parallelepipedo metallico riempito di esplosivo e infilato nelle fessure del bancomat.

Gli investigatori ne hanno hanno sequestrate otto nelle perquisizioni fatte lo scorso 27 agosto.

Non è stato riconosciuto il vincolo associativo fra gli indagati, che rispondono a vario titolo di concorso in furto aggravato e detenzione di esplosivi.

Al gruppo sono attribuiti tre assalti 

Al gruppo sono attribuiti tre assalti.

Tra questi, solo uno è andato a segno, lo scorso 22 agosto, in un’agenzia Banca di Imola in provinvia di Bologna (bottino sui 10mila euro).

Sopralluoghi per altri furti 

Dalle indagini sono emersi sopralluoghi per furti da effettuare in provincia di Belluno e Padova e, in un’agenda, appunti su obiettivi in Francia e in Spagna.

Oltre all’utilizzo dello stesso modello di auto e all’assenza di basi operative stabili, la banda si caratterizzava per il suo carattere ‘fluido’.

La banda aveva inolte la capacità di rimodulare i partecipanti, in funzione di esigenze operative o per dissidi interni.

Carmelo Galeandro, 47 anni, tarantino che vive a Bologna, è ritenuto il capo e si faceva aiutare dal fratello minore Luca, 44 anni.

Una delle marmotte trovata nella casa di uno degli arrestati era già piena di esplosivo e pronta all’uso.

Prima di sequestrarla è stato necessario l’intervento degli artificieri per metterla in sicurezza.

L’ipotesi è che la banda stesse per tentare un nuovo ‘colpo’.

Assalto ai bancomat, due le indagini parallele

L’operazione è frutto di due indagini parallele.

Una della squadra Mobile di Bologna sul fenomeno degli assalti ai bancomat, l’altra dei Carabinieri di Borgo Panigale.

Quest’ultimi, durante accertamenti in altri contesti, hanno scoperto il coinvolgimento di uno degli indagati in alcuni di questi furti.

Ha collaborato anche la Questura di Pistoia.

Qui il gruppo, già nel mese di gennaio, aveva rubato un’Alfa Romeo Giulietta e due targhe appartenenti a un’altra vettura dello stesso tipo (fonte: Ansa, Agenzia Vista /Aleander Jakhnagiev).