YOUTUBE Trapani, botte ed anziani legati al letto nella casa di riposo

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 novembre 2017 12:18 | Ultimo aggiornamento: 28 novembre 2017 12:18
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Trapani, botte ed anziani legati al letto nella casa di riposo

TRAPANI – Le indagini dei Carabinieri della Stazione di Castellammare del Golfo, diretti dal Luogotenente Luigi Gargaro e coordinati dalla Procura di Trapani, hanno consentito ai militari di scoprire e porre fine alle quotidiane violenze e minacce che alcuni ospiti di una nota casa di riposo castellammarese erano costretti a subire quotidianamente.

Schiaffi, insulti e maltrattamenti di ogni genere scandivano la giornata degli anziani che, vivevano in quella casa di riposo, pagando una cospicua retta mensile. Se qualche ospite tentava di ribellarsi o confidava di voler denunciare ai propri familiari le violenze subite aumentava la razione quotidiana di violenze e maltrattamenti. Grazie alle telecamere che i Carabinieri hanno installato all’interno della casa di cura è stato possibile registrare quanto accadeva.

Le vittime che catalizzavano maggiormente le violente attenzioni degli arrestati erano principalmente tre, ma a ricevere con maggiore costanza le angherie era in particolare una anziana 90enne, già in precarie condizioni di salute. La donna, che veniva costantemente bloccata al letto con le maniche del proprio pigiama in modo da impedirle ogni movimento. Nemmeno la notte poteva riposare, infatti la stessa, verso sera, oltre a rimanere legata veniva coperta completamente con un pesante piumone e scoperta solamente l’indomani mattina.

Nella mattina di oggi, martedì 28 novembre, i carabinieri della Compagnia di Alcamo, coordinati dalla Procura di Trapani, hanno tratto in arresto, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Trapani, i quattro responsabili delle violenze che dovranno rispondere di sequestro di persona aggravato in concorso, violenza privata pluriaggravata continuata in concorso e maltrattamenti aggravati contro familiari e conviventi in concorso. La struttura è stata inoltre posta sotto sequestro e sarà affidata ad un amministratore giudiziario nominato dalla Procura della Repubblica. Su YouTube un video girato dai carabinieri.