California: le fiamme degli incendi causano 50 morti e oltre 50 mila sfollati IL VIDEO

di Fabiana De Giorgio
Pubblicato il 14 novembre 2018 15:06 | Ultimo aggiornamento: 14 novembre 2018 15:06
California: le fiamme degli incendi nei boschi causano 50 morti e oltre 50 mila sfollati IL VIDEO (di BlitzQuotidiano)

California: le fiamme degli incendi causano 50 morti e oltre 50 mila sfollati IL VIDEO (di BlitzQuotidiano)

SACRAMENTO – Gli incendi nei boschi della California continuano a causare vittime. Ora sono 50. Si contano 48 morti provocati dall’incendio Camp fire, nel nord dello Stato. Gli altri due sono le vittime del Woolsey Fire, più a sud, nella contea di Los Angeles. Gli sfollati invece sono già oltre 50 mila. Le case distrutte ammontano a 6400, a cui si aggiungono altri 435 abitazione al sud. Tra queste ci sono molte ville di personaggi famosi, in particolare a Malibù, che è sotto l’ordine di evacuazione.

Le fiamme hanno bruciato 505 mila km quadrati al nord e altri 378 al sud. I vigili del fuoco sono riusciti a fermare finora solo il 30% del fronte di fuoco, rallentando la sua corsa verso Oroville, dopo che ha già inghiottito Paradise, a nord di Sacramento.

Un vero e proprio allarme rosso, con danni di circa decine di miliardi di dollari, tanto che il presidente ha fatto approvare una dichiarazione di disastro per la California, “per alleviare alcune delle incredibili sofferenze in corso”. Una reazione che non è servita ad placare le polemiche per la accuse lanciate da Trump contro la gestione dei boschi locali.

“Lo sapevo già prima, ma voi continuate a mostrare chiaramente che vi preoccupate solo di voi stesso”, ha twittato Lady Gaga invitandolo a dare prova di compassione. Katy Perry ha definito la reazione di Trump “senza cuore“. Tra le star che hanno perso la casa o sono state costrette a scappare figurano Guillermo del Toro, Alyssa Milano, Will Smith, Orlando Bloom, Cher e Pink, Neil Young, Robin Thicke, Miley Cyrus, Kim Kardashian.

Ad aumentare la tensione è stato l’allarme diffuso dalla organizzazione ‘dei fisici per la responsabilità sociale’, secondo cui è possibile che il fumo e le ceneri degli incendi possano contaminare il suolo. Questo perché la vegetazione è vicino ad un ex sito nucleare. Si tratta del Santa Susana Field Laboratory, un sito usato per testare i motori dei razzi e per fare ricerca nucleare. Nel 1959 uno dei suoi reattori subì una parziale fusione. Ma la polizia locale ha assicurato di non aver trovato livelli di radiazioni sopra la norma dopo gli incendi.

 

 

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