YOUTUBE Casapound a Napoli, scontri centri sociali polizia: 5 feriti tra le forze dell’ordine

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 febbraio 2018 11:53 | Ultimo aggiornamento: 20 febbraio 2018 19:19
Casapound, scontri centri polizia: cinque feriti tra le forze dell'ordine

Casapound, scontri centri polizia: cinque feriti tra le forze dell’ordine

NAPOLI – Sono cinque i rappresentanti delle forze dell’ordine (quattro poliziotti ed un carabiniere) rimasti feriti negli scontri con alcuni attivisti dei movimenti sociali, avvenuti nel pomeriggio di domenica 18 febbraio nei pressi della stazione ferroviaria di Napoli. Sono complessivamente 23 le persone denunciate per resistenza a pubblico ufficiale. Una deve rispondere anche di lesioni personali.

Volevano arrivare a tutti i costi nell’albergo dove c’era il leader di Casapound, Simone Di Stefano. Volevano “far capire che a Napoli non c’era spazio per i fascisti e per i razzisti”. Gli attivisti dei centri sociali per ore hanno protestato: con un corteo, con un presidio davanti alla stazione ferroviaria mandando il traffico in tilt. E quando, dopo ore, scappando in una traversa, sono riusciti ad aggirare un blocco delle forze dell’ordine e sono arrivati in quella che era la zona dell’hotel dove si è svolto l’incontro di Casapound – zona blindatissima con mezzi ‘alari’ e idranti – sono scoppiate scene di guerriglia urbana con lanci di bottiglie, petardi, bombe molotov e inseguimenti.

Il tutto tra cittadini e automobilisti terrorizzati. “Un gruppo di manigoldi”, li definisce il questore di Napoli, Antonio De Iesu, che parla anche di “arroganza, protervia, di assenza di rispetto per la città”. E di una “strategia mirata ad attaccare le forze dell’ordine. Gli attivisti denunciano: “Avevamo solo chiesto di far proseguire il nostro corteo lungo la strada adiacente a quella dove si è svolto l’incontro di Casapound ma anziché creare il varco ci hanno caricati e ci stavano anche investendo con i mezzi.

Siamo scesi in piazza in 400 e volevamo solo mettere in atto il diritto di manifestare. Due persone sono rimaste ferite”. Il Questore sottolinea: “Era impossibile, e lo sapevano, varcare il cordone delle forze dell’ordine ma, nonostante questo, hanno attaccato. Non hanno avuto rispetto per la città e per un nodo centrale come piazza Garibaldi”. E proprio lì, a pochi passa dalla stazione ferroviaria, in tanti, stasera, sono rimasti terrorizzati dalle scene di guerriglia urbana che si sono verificate. Un protesta che è continuata anche dopo, davanti alla Questura con lanci di pietre e di bottiglie. Venti gli attivisti fermati, nessun ferito tra le forze dell’ordine e i cittadini. “Resta un livello di inquietudine, resta l’amaro in bocca per l’innalzamento del livello di aggressività”, conclude il Questore. Agenzia Vista di Alexander Jakhnagiev pubblica il video: