Castelnuovo di Porto, sgombero Cara: Muroni di LeU blocca pullman con migranti a bordo VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 23 gennaio 2019 16:54 | Ultimo aggiornamento: 23 gennaio 2019 17:30
Castelnuovo di Porto, sgombero Cara: Muroni di LeU blocca pullman

Castelnuovo di Porto, sgombero Cara: Muroni di LeU blocca pullman con migranti a bordo

CASTELUOVO DI PORTO – Si è messa davanti a un pullman con a bordo migranti impedendone l’uscita dal Cara di Castelnuovo di Porto dove oggi, mercoledì 23 gennaio,  sono in corso nuovi trasferimenti in vista della chiusura del centro di accoglienza alle porte di Roma.

Protagonista Rossella Muroni, deputata di Liberi e Uguali. Il gesto è stato accolto con un applauso da un gruppo di persone presenti fuori dalla struttura. 

Il mezzo è stato costretto a rientrare. Dopo i pochi minuti di tensione, il bus è riuscito a lasciare la struttura. La deputata si era messa davanti al pullman in uscita dal centro e sul suo profilo Twitter aveva pubblicato una foto che la ritraeva davanti al mezzo appena fuori dal cancello.

“Bambini, donne, uomini, vogliamo solo sapere dove vanno e che condizioni troveranno. Restiamo umani per favore”, è stato scritto nel post che accompagna la foto. La Muroni, già presidente di Legambiente e politica italiana attiva sui temi sociali, ha tenuto testa alle Forze dell’ordine che gestivano l’uscita dei migranti dalla struttura e disobbedito all’invito a spostarsi.

La scena è stata ripresa dalle telecamere e dai telefonini dei presenti.  Davanti al Cara, oltre a diversi giornalisti, c’era anche piccolo gruppo di attivisti e operatori sociali della struttura, ma anche un via vai i ospiti – soprattutto africani – che erano usciti fuori in bicicletta.

“Stiamo parlando di persone e non di animali. Persone che hanno diritto di sapere dove vanno e madri che devono sapere se stasera potranno dare da mangiare ai propri figli. Il piano è già stato scritto e l’obiettivo è di svuotare il centro. Non metto in discussione l’atto ma il metodo” ha spiegato Muroni ai giornalisti presenti.

Poi ha aggiunto: “Questa suddivisione deve essere fatta con gli ospiti del centro. In aula abbiamo chiesto al governo di riferire sulla vicenda e dai banchi della Lega e Fratelli d’Italia sono partiti gli applausi. Tutto questo mi spaventa molto. È un problema del Paese”.

La parlamentare ha poi riferito che dalla Prefettura hanno dato garanzia sul percorso di alcuni ospiti. Le persone che hanno lasciato il Cara sono state portate nelle Marche e o in Molise. 

Presenti nel centro, alcune donne, vittime di tratta, bambini e persone cha hanno subito abusi. “Vorrei avere garanzie”, ha aggiunto Muroni. “Non dimentichiamoci di essere un Paese civile”.

E anche per i lavoratori della cooperativa che “perderanno il lavoro è un dramma. Anche per loro nessun piano di ricollocamento. Evidentemente siamo già in campagna elettorale”. Oggi dal Cara di Castelnuovo partiranno 75 ospiti suddivisi in tre pullman. Il Centro di accoglienza per richiedenti asilo alle porte di Roma, che è il secondo più grande d’Italia, chiuderà entro fine mese.

La notizia della chiusura ha scatenato molte polemiche. Il centro, attivo da oltre 10 anni, si è distinto per i progetti di integrazione e inserimento scolastico. A marzo 2016 papa Francesco lo scelse per la celebrazione della lavanda dei piedi del Giovedì Santo, inchinandosi per il rito davanti a 12 profughi. 

Agenzia Vista di Alexander Jakhnagiev pubblica il filmato della protesta.