Consultazioni, stavolta Berlusconi si contiene: parla Salvini, occhi chiusi e mani giunte

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 aprile 2018 9:48 | Ultimo aggiornamento: 20 aprile 2018 9:48
Consultazioni, stavolta Berlusconi si contiene: parla Salvini, occhi chiusi e mani giunte

Consultazioni, stavolta Berlusconi si contiene: parla Salvini, occhi chiusi e mani giunte

ROMA – Appena Salvini finisce di parlare congedandosi dai giornalisti nella sala stampa di Palazzo Giustiniani (consultazioni stavolta in trasferta), tutti aspettano la replica dello show di Berlusconi che fino a quel momento – incredibile a dirsi – non ha aperto bocca.

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Il leader di Forza Italia esce per ultimo, fa per seguire Salvini e Meloni verso l’uscita, si avvicina al microfono ma finisce per tirare dritto: giusto un saluto verso giornalisti e fotografi, “buon lavoro” come di rito e poi basta, niente, nemmeno una battuta, tipo dare degli analfabeti politici ai grillini, che la volta scorsa avevano fatto naufragare qualsiasi debole speranza di intesa.

Fino alla fine delle dichiarazioni del suo più giovane leader era rimasto silente ma come contratto, defilato e composto, occhi chiusi, mani giunte prima davanti poi dietro, come se le fosse legate: l’altra volta, sottolineando ogni parola di Salvini con gesti, faccette, enumerando con le dita ogni singolo punto programmatico a lasciar intendere che sua era la mano che le aveva vergate, ne aveva svuotato da dentro la leadership, in pratica ridimensionando la leadership di Matteo all’orticello leghista.

Come dire, se vai con Di Maio da solo gli dovrai fare da cavalier servente col tuo misero 17%… Stavolta è stato zitto, qualcosa nei pour parler frenetici tra Di Maio e Salvini doveva aver ottenuto, una qualche garanzia forse indicibile forse illusoria e il ritardo di un’ora della delegazione grillina conteneva più di un indizio in questo senso. Oppure, più prosaicamente, a 80 anni, a un certo punto le palpebre si fanno più pesanti…