Consultazioni, Nicola Zingaretti (Pd): “O governo di svolta alternativo alle destre o voto anticipato” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 Agosto 2019 13:01 | Ultimo aggiornamento: 22 Agosto 2019 13:01
Nicola Zingaretti

Nicola Zingaretti e la delegazione del Pd (Foto Ansa)

ROMA – “Un governo di svolta, alternativo alle destre, oppure si va al voto”: questo l’aut aut del segretario del Pd Nicola Zingaretti al termine dell’incontro con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nell’ambito della seconda giornata di consultazioni. 

“Non un governo a qualsiasi costo: serve un governo di svolta, alternativo alle destre, con un programma nuovo, solido, una ampia base parlamentare e ridia una speranza agli italiani. Se non dovessero esistere queste condizioni, tutte da verificare, lo sbocco naturale della crisi sono nuove elezioni anticipate alle quali il Pd è pronto”, ha detto Zingaretti, che ha voluto sottolineare che il Pd ha indicato “i primi non negoziabili principi” dell’eventuale governo di svolta: primo tra tutti la riconferma della “vocazione europeista” dell’Italia.

Il leader dem ha poi aggiunto che la prospettiva di costruzione di una nuova maggioranza “per noi non è una scelta facile anche a causa dell’eredita pesante che ci ha lasciato il precedente governo e della distanza politica con il M5s: ma siamo preoccupati per situazione”.

L’intervista: “O il M5s accetta i cinque punti o salta tutto”

Già in una intervista rilasciata al Messaggero Zingaretti aveva sottolineato che o il M5s accetta i cinque punti per costruire insieme un governo al Pd “o fa saltare il banco e se ne prende la responsabilità”. Il segretario dem ha anche chiarito di non avere intenzione di essere il premier del governo di legislatura: “Faccio il presidente della Regione Lazio e il segretario del Pd e credo siano già due impegni molto gravosi e intendo continuare a fare questo”.

Alla guida di un eventuale nuovo esecutivo “Conte non va bene: non si può dire che gli altri, ovvero Salvini, hanno sbagliato, e riprendere a governare come se nulla fosse cambiando solo alleato” aggiunge Zingaretti. Mentre non ha “alcun veto su Di Maio nel governo. Ma non si potrà far scendere in campo la stessa squadra che ha perso già una partita”.

Fonti: Ansa, Agenzia Vista/Alexander Jakhnagiev