Conti pubblici, Tria blocca Salvini: “Ci atteniamo agli obiettivi del Def, approvato dal Governo” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 maggio 2019 16:02 | Ultimo aggiornamento: 16 maggio 2019 20:42
Conti pubblici, Tria blocca Salvini: "Ci atteniamo agli obiettivi del Def, approvato dal Governo"

Conti pubblici, Tria blocca Salvini: “Ci atteniamo agli obiettivi del Def, approvato dal Governo”

BRUXELLES – Aumentare il debito pubblico? “C’è un Documento di economia e finanza approvato da Governo e Parlamento, il Parlamento ha fatto anche una risoluzione dove chiede di non aumentare l’Iva ma tutto nel rispetto degli obiettivi di finanza pubblica del Def e quindi il Governo sta lavorando per attuare quello che c’è scritto nel Def”: così il ministro dell’economia, Giovanni Tria, ha risposto a chi gli ha domandato cosa pensi dell’idea del vicepremier Matteo Salvini di aumentare il debito pubblico. “E’ chiaro che in campagna elettorale i mercati finanziari sono in fibrillazione, ma i fatti per ora sono questi, ci atteniamo a questi obiettivi”. 

Tria ha avuto parole anche per la politica economica e fiscale dell’Unione europea: “Penso che debba cambiare: il fiscal compact e anche il modo in cui si stima l’output gap è una metodologia che porta ad una politica strutturalmente deflattiva e quindi dannosa per l’insieme dell’Europa”, ha detto il ministro entrando all’Eurogruppo.

“Credo che bisogna cominciare a guardare alla politica economica come Europa e non come singolo Paese”, perché “la politica fiscale deve interessare l’economia europea nel suo complesso”. Quindi “se c’è un Paese che deve fare una politica fiscale più restrittiva per un periodo, deve essere compensata da una politica fiscale diversa negli altri Paesi”, ha spiegato. “Se siamo in Europa bisogna ragionare in termini europei e non nazionali. Questo è il vizio dell’Europa, di ragionare solo in termini nazionali e non europei”, ha concluso.

Nei giorni scorsi il ministro dell’Interno ha dichiarato di voler sforare i parametri europei sul rapporto deficit/Pil e debito/Pil, portandoli rispettivamente oltre il 3% e il 140%. (Fonti: Ansa, Agenzia Vista)