Coronavirus, Brusaferro (Iss): “Curva contagi decresce, fatto positivo” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 Aprile 2020 13:56 | Ultimo aggiornamento: 10 Aprile 2020 14:05
brusaferro dell'iss in conferenza stampa

Coronavirus, Brusaferro (Iss): “Curva contagi decresce, fatto positivo” (foto Ansa)

ROMA – “La curva ci mostra chiaramente una situazione di decrescita e questo è un segnale positivo ma non deve farci abbassare la guardia”. A dirlo è il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa all’Istituto sull’andamento epidemiologico dell’epidemia.

“Il quadro conferma lo scenario dei giorni scorsi e ci dà indicazioni di efficacia delle misure. I segnali positivi non devono farci abbassare però la guardia. Le azioni intraprese sono importanti ma non dobbiamo illuderci che la situazione si risolva. Le misure sono essenziali per mantenere la curva, quando sarà scesa, sotto la soglia di 1 per i contagi”. Spiega Brusaferro che anche nelle regioni del Sud i numeri “sia pure contenuti, sono in calo”. 

Per Pasqua, però, “siamo in un momento festivo certamente, ma purtroppo quest’anno non possiamo aggregarci. Uniamoci negli affetti ma mantenendo il distanziamento. Le curve sono segnale positivo, ma lo possiamo fare solo mantenendo misure”. 

Le misure, anche in vista della fase 2 delle riaperture, “dovranno mantenete una scala nazionale, perchè le zone del paese che oggi sono ‘bianche’ perchè non hanno casi, se non siamo attenti proprio al mantenimento delle restrizioni da bianche possono diventare rapidamente ‘rosso intenso’ soprattutto nelle piccole comunità” aggiunge Brusaferro.

Il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità parla poi di altre tematiche legate all’epidemia di Covid-19. Una è legata all’età media dei decessi per Covid-19 che si conferma “di circa 80 anni, sono in maggioranza uomini e con più patologie”. Brusaferro spiega che “in alcune zone la mortalità è cresciuta durante settimane di picco dell’infezione mentre era presente comunque una mortalità legata ai picchi influenzali tra gennaio e febbraio e anche questa ha avuto una sua importanza in termini di mortalità”.

Capitolo Regione Lombardia. Qui la situazione conferma il “trend positivo” dei dati epidemici, ma emerge il dato sulle morti nelle Rsa per anziani: “Sono 1822 i decessi nelle Rsa della Regione. I numeri nelle Rsa sono molto cresciuti” (fonte: Ansa, Agenzia Vista /Alexander Jakhnagiev).