Coronavirus, controlli in Senato: mascherine e stop ospiti dalle zone rosse VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Febbraio 2020 12:35 | Ultimo aggiornamento: 25 Febbraio 2020 12:44
Coronavirus controlli Senato , mascherine e gel disinfettante per chi entra

Coronavirus controlli Senato , mascherine e gel disinfettante per chi entra

ROMA – Erogatori di gel disinfettante agli ingressi, oltre al controllo con gli scanner termici. Mascherine per il personale che entra in contatto con gli ospiti esterni, i quali non potranno provenire dai comuni identificati come i due focolai del coronavirus. Sono alcune delle misure di un decalogo deciso dai Questori del Senato. Tra le misure anche l’espletamento delle audizioni in videoconferenza, ove possibile, anziché fisicamente in Commissione.

Nel decalogo del Senato si legge: “Presso tutte le portinerie del Senato sarà eseguita, da parte del personale sanitario, la misurazione della temperatura corporea di tutti coloro che accedono ai Palazzi. Inoltre presso tutte le portinerie saranno collocati erogatori di gel disinfettante e tutti dovranno obbligatoriamente disinfettarsi le mani prima di varcare gli ingressi”.

Le regole proseguono: “Coloro che presentano sintomi di mal di gola, rinorrea, tosse, febbre e sintomatologia simil influenzale dovranno immediatamente contattare telefonicamente l’ambulatorio di Palazzo Madama, che darà loro le opportune indicazioni”.

Oltre alla sospensione delle visite di gruppi e scolaresche, i questori hanno bloccato anche tutti i convegni e le aperture di Palazzo Madama al pubblico del primo sabato di ciascun mese. Forti limitazioni agli ingressi di esterni: “Ciascun Senatore potrà ricevere ospiti nel numero massimo di due al giorno e li potrà accogliere esclusivamente nel proprio studio o nei locali del proprio Gruppo”.

Gli ospiti poi “dovranno sottoscrivere un’autocertificazione, con la quale dichiareranno di non aver accusato, negli ultimi 7 giorni”, sintomi influenzali. e “di non essere transitati, negli ultimi 20 giorni, nei Comuni” indicati nel recente decreto come focolai del coronavirus e posti in quarantena, “né di essere transitati nei Paesi a rischio epidemiologico come identificati dall’Oms”.

“Laddove possibile – si legge nel decalogo – le Commissioni parlamentari effettueranno le audizioni in video conferenza”. Quanto alle conferenze stampa dei senatori potranno partecipare solo “giornalisti accreditati e utenti dei Palazzi del Senato titolari di tesserino fotografico”.

I dipendenti dei Palazzo Madama “che, per ragioni di servizio, debbono entrare in contatto con soggetti esterni saranno muniti di dispositivi di protezione individuale atti a contenere il contagio”. E in ogni caso sarà chiuso anche il Centro di InFormazione e la Libreria multimediale.

Stretta anche sull’igiene alimentare: presso ristorante self service, la mensa dei dipendenti e le due caffetterie del Senato “la frutta e la verdura fresche dovranno essere porzionate e sigillate in maniera tale da garantire l’igiene alimentare”. (Fonte ANSA e Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev)