Coronavirus, il discorso di Conte: “Chiusi bar, pub e ristoranti. Garantiti trasporti, cibo e farmaci” VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Marzo 2020 0:37 | Ultimo aggiornamento: 12 Marzo 2020 0:39
Coronavirus, il discorso di Conte: “Chiusi bar, pub e ristoranti. Garantiti trasporti, cibo e farmaci"

Coronavirus, il discorso di Conte: “Chiusi bar, pub e ristoranti. Garantiti trasporti, cibo e farmaci” (foto ANSA)

ROMA – Il premier Giuseppe Conte ha annunciato misure ancora più restrittive per contrastare il contagio da coronavirus: la chiusura di negozi e attività commerciali non essenziali. Saranno garantiti i trasporti e servizi essenziali, rimangono aperti alimentari, farmacie, tabacchi, edicole. Stop completo a pub, ristoranti, bar. Sì alle consegne a domicilio. Garantiti anche servizi bancari, postali, assicurativi. Fabbriche e industrie aperte ma con misure di sicurezza. 

“Sono orgoglioso per la prova di resistenza degli italiani”, ha detto Conte all’inizio del suo discorso in diretta. “Il sistema sanitario e l’economia sono sottoposti a una dura prova”, ha aggiunto il premier. “Questo è il momento di compiere un passo in più quello più importante. Disponiamo la chiusura di tutte le attività commerciali, di vendita al dettaglio, ad eccezione dei negozi di prima necessità, delle farmacie e delle parafarmacie. Chiudono bar, pub, ristoranti, parrucchieri, centri estetici e servizi di mensa”.

“I trasporti pubblici saranno garantiti, le banche aperte. Non c’è bisogno di correre per l’accaparramento dei generi alimentari. Le industrie e fabbriche potranno continuare a svolgere le proprie attività produttive a condizione che assumano misure di sicurezza adeguate ad evitare il contagio”, ha spiegato il premier. Per le attività produttive “va incentivato il più possibile il lavoro agile”, vanno incentivate “le ferie e i permessi”.

“L’effetto di questo grande sforzo si potrà vedere entro un paio di settimane”, ha detto il premier Conte. “Restiamo distanti oggi per abbracciarci domani”, ha aggiunto. L’Italia “è un’unica comunità”, il Paese “ha bisogno di responsabilità, ha bisogno di ognuno di noi, di 60 milioni di italiani che compiono ogni giorno piccoli e grandi sacrifici”, ha concluso il premier. “Servono 14 giorni per vedere gli effetti sui contagi. Tutti insieme ce la faremo”. (fonte Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev)