Coronavirus, in Francia scuole dell’infanzia e primarie riaprono l’11 maggio

di redazione Blitz
Pubblicato il 14 Aprile 2020 12:48 | Ultimo aggiornamento: 14 Aprile 2020 12:49
Coronavirus, in Francia scuole dell'infanzia e primarie riaprono l'11 maggio

Coronavirus, in Francia scuole dell’infanzia e primarie riaprono l’11 maggio

PARIGI  –  La Francia inizierà ad allentare le maglie del lockdown da coronavirus dall’11 maggio, riaprendo anche alcune scuole dell’infanzia e primarie. Ma la riapertura, annunciata dal presidente Emmanuel Macron nel video messaggio alla nazione lunedì 13 aprile, non avverrà “da un giorno all’altro”.

A chiarirlo il ministro francese dell’Istruzione, Jean-Michel Blanquer, intervistato da France 2 e France TV info, all’indomani della proroga delle rigide misure di confinamento annunciata in tv dal presidente.

Il primo criterio per la riapertura delle scuole, “è anzitutto sociale”, ha spiegato Blanquer, lasciando intendere che gli alunni delle zone più in difficoltà potrebbero riprendere prima degli altri.

“Bisogna salvare gli studenti che potrebbero andare alla deriva a causa del confinamento”, ha avvertito, aggiungendo: “Sono le fasce più fragili che ho innanzitutto in testa”. 

Anche il ministro dell’Interno, Chritophe Castaner, ha chiarito che per cominciare il ritiro progressivo delle misure di blocco contro il coronavirus quella dell’11 maggio è una data ancora da “conquistare attraverso il rispetto del confinamento”.

“L’11 maggio è una data obiettivo – ha spiegato Castaner -. Ciò che ha annunciato il presidente della Repubblica ieri non è la fine del confinamento per l’11 maggio, ma il confinamento fino all’11 maggio”, ha puntualizzato Castaner ai microfoni di France Inter. Quindi l’appello alla necessaria “disciplina” nel rispetto delle restrizioni. 

Nel suo messaggio in tv Macron aveva sottolineato l’importanza di riaprire le scuole di infanzia e primarie perché “non tutti i bambini hanno accesso ai sistemi digitali e all’aiuto dei genitori: la chiusura delle scuole aumenta le disuguaglianze sociali”. (Fonti: Ansa, Agenzia Vista)