Coronavirus, Locatelli: “Settimana prossima sarà cruciale” VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Marzo 2020 19:46 | Ultimo aggiornamento: 22 Marzo 2020 19:46
Coronavirus, Locatelli: "Settimana prossima sarà cruciale" VIDEO

Coronavirus, Locatelli: “Settimana prossima sarà cruciale”

ROMA – “Non vogliamo farci prendere da facili entusiasmi né sopravvalutare una tendenza ma è un segnale che arriva a quella che comincia ad avvicinarsi come una distanza temporale rispetto alla quale ci aspettiamo di vedere segni tangibili di misure di contenimento intraprese”. L’ha detto Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità durante la conferenza stampa alla Protezione civile di oggi, 22 marzo.

“Le prime misure stringenti di contenimento sono state adottate l’11 marzo, quindi ci aspettavamo di vedere risultati a partire da 2-3 settimane. Quindi la prossima settimana sarà da questo punto di vista assolutamente cruciale e ci aspettiamo di vedere un segnale di inversione di tendenza” ha aggiunto.

Sui dati Regione per Regione, Locatelli dice: “L’84% dei decessi si è registrato in tre regioni: Lombardia, Piemonte e Emilia Romagna. E’ il momento in cui dobbiamo dare l’ennesima dimostrazione di essere una nazione unita e solidale. I trasferimenti di malati verso altre regioni sono una importante risposta con l’obiettivo di garantire alle strutture ospedaliere delle tre regioni la possibilità di assistere più compiutamente i cittadini che hanno bisogno di cure”.

Poi fa un appello “al senso di responsabilità di tutti i familiari dei pazienti positivi al coronavirus, circa 23 mila di italiani – ha aggiunto Locatelli – affinché anche i contatti limitino sempre di più e in maniera sempre più possibile, a loro volta, i contatti esterni, per interrompere la catena di trasmissione del virus”. 

Infine un monito: “I numeri che abbiamo per le regioni non ci indicano una situazione che non sta scappando di controllo, ma è bene che i lavoratori delle aziende che da domani mattina non dovranno ottemperare ai loro compiti non migrino dal nord al sud del Paese, se ciò accadesse rischierebbe di riaprire scenari pesanti”. (fonti AGI, Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev)