Coronavirus, stazione Milano-Lambrate quasi vuota. Studenti fuori sede: “Non vale più la pena restare qui” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 9 Marzo 2020 10:31 | Ultimo aggiornamento: 9 Marzo 2020 10:34
stazione milano lambrate

Coronavirus, stazione Milano-Lambrate quasi vuota. Studenti fuori sede: “Non vale più la pena restare qui”

MILANO – Agenzia Vista di Alexander Jakhnagiev ha intervistato i pochissimi pendolari presenti alla stazione Lambrate di Milano. Si tratta per lo più giovani fuori sede intenti a tornare a casa per via della chiusura di tutte le attività pubbliche come teatri, musei, e soprattutto università.

“Una soluzione del genere (quella del decreto che ha portato alla chiusura della Lombardia e di altre 14 province) “sconvolge le persone”. A dirlo è uno studente del Politecnico “diretto verso Venezia”. “Qui non vale più la pena restare” replica un secondo studente. 

“Io sono uno studente del sud ed anch’io mi sento chiamato in causa. Se lo avessi potuto fare me ne sarei andato giù anch’io magari con il rischio di contagiare delle persone che hanno dei problemi. Certo non è proprio il massimo e sarebbe meglio evitare” .

Coronavirus, treni presi d’assalto. 4 ore di ritardo per Intercity Milano-Napoli. 

Il riferimento di quest’ultimo ragazzo è a quanto accaduto tra sabato e domenica, ossia prima e dopo la pubblicazione del decreto del Governo. Tantissime persone, tra le giornate di sabato 7 marzo e domenica 8 marzo hanno infatti preso d’assalto i treni diretti al sud. Un Intercity partito da Milano la sera di sabato alle 21.34 ha raggiunto Napoli con quattro ore di ritardo per via dei controlli effettuati sul convoglio in attuazione dell’ordinanza del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che stabilisce “l’isolamento domiciliare per chi arriva dalle zone interessate dal decreto”.

Inoltre sul convoglio, preso d’assalto alla stazione di Milano, molti passeggeri erano sprovvisti di biglietto per la fretta di salire sui vagoni. Il convoglio è stato fatto fermare due volte nel Casertano, perché la Polizia Ferroviaria doveva identificare tutti i viaggiatori prima dell’arrivo alla stazione di Napoli Centrale, essendo stata anche emanata dal governatore De Luca l’ordinanza che obbliga chi arriva dalle zone rosse a mettersi in quarantena.

Fonte: Ansa, Agenzia Vista /Alexander Jakhnagiev