Coronavirus, Ricciardi (Oms): “Mascherine non servono alle persone sane” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 25 Febbraio 2020 15:28 | Ultimo aggiornamento: 25 Febbraio 2020 15:34
coronavirus walter ricciardi

Coronavirus, Ricciardi (Oms): “Mascherine non servono alle persone sane”

ROMA  – “Le mascherine alla persona sana non servono a niente, servono alla persona malata [di coronavirus] e al personale sanitario”. Lo ha sottolineato ripetutamente Walter Ricciardi, membro dell’Oms e consulente del ministro Speranza nel corso della conferenza stampa insieme al commissario Borrelli alla protezione Civile. “Le mascherine di garza – ha ribadito – non servono a proteggere i sani, servono come misura di precauzione” per chi è malato e per i medici.

Ricciardi ha poi parlato dell’allarme da coronavirus: “Dobbiamo ridimensionare questo grande allarme, che è giusto, da non sottovalutare, ma la malattia va posta nei giusti termini: su 100 persone malate, 80 guariscono spontaneamente, 15 hanno problemi seri ma gestibili in ambiente sanitario, solo il 5 per cento muore, peraltro sapete che tutte le persone decedute avevano già delle condizioni gravi di salute”. 

A proposito delle misure messe in campo, il membro dell’Oms da oggi consulente del ministro della Salute Speranza ha spiegato: “Le misure che sono state prese vanno nella direzione giusta”. “Nel recente passato qualcosa è stato sottovalutato”, forse “perché la Costituzione affida la gestione sanitaria alle Regioni” ha poi spiegato Walter Ricciardi nel rispondere alla stampa nella sede della Protezione civile su eventuali errori nella gestione iniziale dell’emergenza coronavirus. “Quando l’Oms lancia un allarme globale i Paesi membri devono adottare misure secondo linee guida scientifiche – ha aggiunto -, in questo momento Italia le ha adottate. Abbiamo avuto nella prima fase qualcuno che proveniente da zone a rischio è entrato nel Paese ed è andato in ospedale”. E’ giusto, secondo Ricciardi, “che il paese si muova unito per fronteggiare questi due focolai epidemici”. 

A propositi dei medici, il consulente del ministro Speranza ha spiegato: “E’ necessario proteggere i medici, ma la prima protezione deve essere comportamentale. Bisogna che tutti i colleghi agiscano adottando le precauzioni universali”. “Esiste una norma che si chiama precauzione universale, ogni medico dovrebbe considerare il paziente come potenzialmente infetto, quando si sta in ospedale si sa che pul arrivare qualcuno infetto”.

Ricciardi ha spiegato ancora che “dopo primi casi a Roma – gestiti in maniera antologica – una certa frammentazione regionale, non ne faccio colpa a nessuno, con tamponi fatti in modo sparso, si è persa l’efficacia iniziale. Ora stiamo cercando di ricondurre all’unitarietà l’azione”.  

Fonte: Ansa, Agenzia Vista /Alexander Jakhnagiev