Operatori sanitari non vaccinati, Draghi: “Lavoriamo a provvedimento, così non va bene” il VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Marzo 2021 17:07 | Ultimo aggiornamento: 26 Marzo 2021 17:07
Covid, Draghi annuncia: "Operatori sanitari non vaccinati non possono entrare in contatto con malati, ci sarà un decreto"

Covid, Draghi annuncia: “Operatori sanitari non vaccinati non possono entrare in contatto con malati, ci sarà un decreto” (foto Ansa)

Linea dura del Governo sugli operatori sanitari che non si vaccinano. “Il governo – dice Mario Draghi in conferenza stampa – intende intervenire: non va bene che operatori sanitari non vaccinati siano a contatto con malati. La ministra Cartabia sta prendendo un provvedimento a riguardo”.

Articolo aggiornato alle 17:07

E il ministro della Salute, Roberto Speranza dice che quella sugli operatori sanitari non vaccinati “è una norma a nostro vaglio ma riconosciamo che l’adesione del personale sanitario è stata molto ampia, è la stragrande maggioranza e ha dato il buon esempio. C’è un pezzetto molto minimale, che stiamo quantificando, sul quale valutiamo un intervento con una norma”.

Per evitare il proliferare di contenziosi, si starebbe studiando secondo le ultime ipotesi, l’ipotesi di un cambio di mansioni per chi continua a rifiutare il vaccino, come alternativa alle sanzioni che si stanno ancora definendo.

Covid, Draghi: “Vaccini? La Commissione Ue ora allarga la rete per bloccare le esportazioni”

“Prima l’unico requisito che autorizzasse a bloccare l’esportazione dei vaccini era che in passato non ci fosse stato il rispetto dei contratti – ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi – Siamo stati gli unici a bloccare l’export dei vaccini. Ora la Commissione Ue allarga la rete entro cui possono cadere le società che esportano. La Commissione Ue allarga i criteri. Il criterio enunciato dalla commissione è in parte una modifica del criterio precedente. Prima l’unico requisito per lo stop all’export di un certo vaccino era il non rispetto del contratto da parte di una società. Ieri la commissione ha allargato il criterio introducendo le parole proporzionalità e reciprocità. Conta anche cosa fa il Paese verso cui un vaccino è diretto, ovvero se consente o meno le esportazioni. La proporzionalità e un criterio più sottile, riguarda la spedizione di vaccini verso un Paese che ha una percentuale già alta di vaccinati”. Draghi ha spiegato ancora che “il blocco dell’export è completamente condiviso, la decisione è unanime dai paesi Ue. Però ora l’enfasi è tutta sul blocco ma non ne usciamo con i blocchi ma con la produzione dei vaccini, è l’unica cosa che ci farà uscire dalla pandemia e ci ridarà fiducia nel tornare a viaggiare, a costruire relazioni”.

Non ci sarà, quindi, un cambio di modello di distribuzione dei vaccini. “Noi e la Germania abbiamo deciso di no”. “Il blocco va attuato soprattutto verso società che non rispettano i patti. Il blocco totale” di esportazione dei vaccini verso il Regno Unito “interromperebbe la produzione del vaccino, oltre a innescare una tensione politica. Non ci dobbiamo assolutamente arrivare e non ci arriveremo”. (Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev)