Dario Corallo, chi è il volto giovane del Pd VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 novembre 2018 15:30 | Ultimo aggiornamento: 17 novembre 2018 15:31
Dario Corallo, chi è il volto giovane del Pd VIDEO

Dario Corallo, chi è il volto giovane del Pd

ROMA – L’ultimo volto nuovo del Pd si chiama Dario Corallo, 31 anni. E’ sua una delle voci più ascoltate al congresso del Partito democratico in vista delle primarie che si terranno probabilmente il 3 marzo, un anno dopo la cocente sconfitta elettorale. 

 Questo, salvo sorprese. Perché tra gli esponenti dem, soprattutto nelle fila renziane, circola qualche dubbio sull’opportunità di celebrare il congresso in una fase tanto delicata per il Paese. Si rischia, è il ragionamento, di provocare una nuova spaccatura nel partito. Le posizioni in campo, infatti, sono quanto mai lontane per profili e programmi e il risultato finale in bilico come mai era accaduto in precedenza nella storia del partito. Nicola Zingaretti è il candidato al momento favorito, in attesa della candidatura ufficiale di Marco Minniti, attesa subito dopo l’assemblea, forse già domenica. 

L’ex titolare del Viminale gode del sostegno di Matteo Renzi, il quale avrebbe rinunciato a una candidatura di area per un profilo più ‘autonomo’. E la totale autonomia è la condizione posta da Minniti per accettare di essere della corsa, nonostante a lanciarlo sia stato un documento redatto da alcuni sindaci di chiara derivazione renziana. Una condizione che starebbe creando qualche problema agli ambasciatori di Renzi e Minniti che lavorano sulle modalità e i contenuti della candidatura dell’ex ministro: per Corallo il ritardo nell’ufficializzazione della candidatura di Minniti sarebbe dovuto al tentativo di accompagnarla da una lettera firmata, ancora una volta, da alcuni sindaci.

Un tentativo che, riferisce ancora Corallo, starebbe incontrando non poche difficoltà. Non solo: la renziana di ferro Teresa Bellanova rientrerebbe nell’operazione Minniti dopo essere stata indicata come possibile candidata renziana al congresso. Si andrebbe quindi delineando un ticket tra l’ex ministro e la senatrice con un passato nella Cgil. Un tentativo in questo senso, riferiscono fonti del partito, sarebbe stato fatto in passato anche con Anna Ascani, ma si sarebbe deciso poi di virare su Bellanova per il profilo più di sinistra dell’ex sindacalista. Manovre dietro le quali fonti della sinistra Pd intravedono il tentativo dei renziani di ‘imbrigliare’ il candidato Minniti mettendogli al fianco una renziana di provata fede.

Ma chi è Dario Corallo? Trent’anni, membro della segreteria nazionale dei Giovani democratici dal 2016 con delega alla comunicazione, si è laureato in filosofia con una tesi su Marx e Gramsci e ha lavorato a fianco dell’ex ministro Martina. E’ iscritto al Partito Democratico fin dalla sua fondazione alla sezione del Laurentino 38, nella periferia di Roma. Secondo lui “la colpa del Pd è aver chiesto il voto delle classi popolari, per poi tradirle in favore dei soliti noti. Il partito non è più rappresentato dai lavoratori, bensì da avvocati, medici imprenditori: un inarrestabile declino di identità”.

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev