“Non pagheremo i debiti dell’Italia”: Austria (ed anche la Ue) contro Salvini VIDEO

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 16 maggio 2019 20:44 | Ultimo aggiornamento: 16 maggio 2019 21:32
hartwig loger austria

Non pagheremo i debiti dell’Italia”: Austria (ed anche la Ue) contro lo sforamento del 3%. Nella foto il ministro delle Finanze dell’Austria Hartwig Löger

BRUXELLES – “Non pagheremo i debiti dell’Italia, che se sfonderà il limite del 3% di deficit rischia di diventare una nuova Grecia”. A parlare così è il ministro delle Finanze dell’Austria Hartwig Löger.

L’Austria è presidente di turno dell’Unione: Löger ha parlato alla vigilia dell’Eurogruppo ed ha di fatto stoppato ogni accettazione da parte della Ue di un aumento del debito italiano. Il riferimento è a quanto detto da Salvini nei giorni scorsi. Il ministro dell’Interno aveva infatti dichiarato di voler sforare i parametri europei sul rapporto deficit/Pil e debito/Pil, portandoli rispettivamente oltre il 3% e il 140%. 

Non siamo pronti a pagare per i debiti dell’Italia. Spingendo in modo deliberato la spirale del debito italiano, non si può più escludere che l’Italia diventi una seconda Grecia” ha detto Löger in un comunicato citato dal quotidiano Südtirol News.

La dichiarazione ha provocato la ferma reazione del ministro dell’Economia italiano, Giovanni Tria: “L’Italia non chiede che qualcuno paghi per proprio debito”.

Il ministro delle Finanze austriaco, sui conti dell’Italia ha detto ancora: “Sono indispettito perché quando la Commissione europea agisce in modo troppo morbido e arrendevole ciò viene sfruttato in modo spregiudicato: di fronte a governi nazionalpopulisti come quello italiano, l’Europa deve reagire in modo più chiaro, più forte e più unitario”. 

Il minsitro, rispondendo a chi gli chiedeva un’opinione sul ministro dell’economia italiano ha detto: “Sfortunatamente noto che negli ultimi tempi Giovanni Tria ha ceduto in Italia” a Salvini “e non guarda la verità in faccia”. Davanti a “governi populisti come in Italia, mi aspetto che la l’Ue agisca in maniera uniforme e chiara”, e che “metta in chiaro che Roma sta andando nella direzione sbagliata. Il comportamento dell’Italia non può essere accettato” (le sue parole con traduzione nel video in fondo all’articolo).

Giovanni Tria, dopo la dichiarazione del suo omologo austriaco, ha replicato con queste parole: “Penso che le persone prima di parlare debbano pensare”, e “vale per tutti, anche per me. E’ un consiglio che dò a chi ha fatto quelle dichiarazioni”.

“Vorrei ricordare che l’Italia – ha aggiunto Tria – non chiede che qualcuno paghi per il proprio debito, e l’Italia ha pagato abbondantemente per i debiti altrui aiutando altri Paesi europei, non avendo mai chiesto un euro. Non credo che l’Austria abbia pagato quanto l’Italia per aiutare altri Paesi, compresa la Grecia, e per questo invito i nostri colleghi amici europei a pensare prima di parlare”, ha concluso il ministro.

Poi, a proposito della volontà manifestata da Salvini di sforare il debito superando la fatidica soglia del 3 per cento, Tria ha spiegato che anche “il ministro dell’Interno ha approvato i documenti” di finanza pubblica. 

Dei conti italiani si è occupato anche il commissario agli affari economici Pierre Moscovici, che ha parlato al termine dell’Eurogruppo: “E’ nell’interesse dell’Italia perseguire politiche di bilancio credibili, e ridurre il debito”, e il rispetto degli impegni, “soprattutto per Paesi di quella taglia, è una preoccupazione comune per tutta l’Eurozona”. Moscovici ha spiegato che la valutazione dei conti che la Commissione farà a inizio giugno “prenderà in considerazione i numeri del 2018, gli sviluppi del 2019 e le proiezioni del 2020”.

Fonte: Agenzia Vista /Alexander Jakhnagiev, Ansa