Di Battista e Di Maio verso Strasburgo in auto: “Il reddito di cittadinanza non è per i fancazz***” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 14 gennaio 2019 11:40 | Ultimo aggiornamento: 14 gennaio 2019 11:40
Di Battista e Di Maio verso Strasburgo in auto: "Il reddito di cittadinanza non è per i fancazz***" VIDEO

Di Battista e Di Maio verso Strasburgo in auto: “Il reddito di cittadinanza non è per i fancazz***”

ROMA – “L’Europa o si mette in testa che si cambiano i trattati o crolla, e se crolla l’Europa non è colpa del M5s”: a dirlo è Alessandro Di Battista, in una diretta Facebook con Luigi Di Maio, in viaggio insieme in auto verso Strasburgo. “C’è da fare una battaglia sul merito di alcuni trattati: allargare la platea di chi beneficia di diritti economici e sociali e aumentare i fondi per i dissesti. Il reddito di cittadinanza non è una misura per fancazz***”.

“Questo viaggio verso Strasburgo ci consentirà di attraversare alcuni Paesi europei e vedremo come gli italiani hanno situazioni più svantaggiose rispetto ad altri cittadini europei”, ha sottolineato il vicepremier Di Maio. “Questa cosa non ci deve fare arrendere come cittadini italiani: abbiamo chiuso al 2.2 e quota cento è un grande risultato. Ma noi dobbiamo fare quota 41, il vero superamento totale della legge Fornero e aumentare la platea dei beneficiari del reddito di cittadinanza”, ha aggiunto Di Maio.

“Stiamo andando a Strasburgo, di nuovo insieme dopo qualche mese di distanza. Sono molto fiducioso che da qui alle elezioni europee si possano mandare messaggi importanti anche all’Europa”, gli ha fatto eco Di Battista. “Per quanto riguarda l’Unione Europea, seguivo il tira e molla sulle percentuali da lontano, mi ha indignato dover combattere per ottenere il minimo”.

E Di Maio ha illustrato alcuni dettagli delle novità in arrivo per i cittadini: “Il sito internet per chiedere il reddito di cittadinanza sarà pronto nel mese di marzo e nel giro di qualche settimana si saprà se chi ha fatto domanda ha diritto oppure no, poi si va alla posta si ritira la card e si riceve la telefonata del cosiddetto navigator. Grazie al lavoro con Inps, con Poste e i centri dell’impiego ce la faremo”.

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev