Di Maio: “Benetton perderanno i loro profitti, al via revoca concessioni autostrade” VIDEO

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 1 Gennaio 2020 17:53 | Ultimo aggiornamento: 1 Gennaio 2020 18:21
di maio parla della prescrizione

Di Maio senza giacca e cravatta parla dei risultati raggiunti e delle sfide del 2020

ROMA  Luigi Di Maio saluta il 2020 con un messaggio Facebook. Il leader M5s, durante la diretta tocca vari temi e parla della vicenda concessioni autostradali della famiglia Benetton, chiamata in causa anche per via del recente crollo di parte del soffitto di una galleria sull’auotostrada A26.

Di Maio annuncia: “Nel milleproproghe abbiamo inserito la norma sulle concessioni autostradali. Questo decreto dice finalmente che si avvia un percorso per alcune infrastrutture che ci permette di revocare le concessioni ai Benetton”. 

Prosegue Di Maio: “Tutti si sono scandalizzati perché è crollato il titolo di Atlantia, ma chi si è scandalizzato non lo ha fatto quando è crollato il Ponte Morandi. E’ crollato il ponte e non si sa di chi è la colpa, invece ogni dichiarazione sulle concessioni è diventata un attentato ad Autostrade”.

Il ministro degli Esteri ci va giù duro: “La retorica che si perdono i posti di lavoro con la revoca delle concessioni ad Autostrade è una sciocchezza. Si perdono i profitti dei Benetton ed è giusto, perché non hanno fatto quanto dovuto per mantenere quel ponte” Morandi. 

“Io non sono tranquillo che ci siano quei signori che non hanno mantenuto il ponte Morandi che ora gestiscono 3 mila chilometri, bisogna riprenderci quella gestione e poi i dipendenti verranno chiaramente impiegati”.

Prescrizione, Di Maio: “La legge è finalmente entrata in vigore”

Durante la diretta, Di Maio tocca alcuni temi cari al mondo M5s tra cui quello della prescrizione: “Il primo gennaio del 2020 è un giorno già importante perché entra finalmente in vigore la legge sulla prescrizione”.

“Prima si perdeva tempo e si riusciva a farla franca, ora se vieni condannato in primo grado la prescrizione non esiste più, devi arrivare a sentenza” avverte il capo politico M5S. Nel 2020 c’è la prescrizione, ma ci sarà “anche la legge per diminuire i tempi dei processi“. E “se è saltato il governo ad agosto – rivela – è anche perché non si voleva approvare la prescrizione”.

Di Maio: “Iniziano gli anni ’20. Ho un po’ di cose da dirvi”

“Buon anno a tutti amici. Iniziano gli anni ’20. Ho un po’ di cose da dirvi”. A scriverlo è Luigi Di Maio su Facebook, pochi minuti prima della diretta in cui fa il bilancio di fine anno, lanciando inoltre le iniziative per il nuovo e sottolineando che “in 20 mesi sono stati fatti approvare 40 provvedimenti del nostro programma”.

Il discusso leader del Movimento fondato di Grillo ha studiato bene le sue mosse: la barba non è stata fatta e il look prevede un maglioncino girocollo senza la consueta giacca e cravatta: “Per quanto riguarda poi il taglio dei parlamentari, “prepariamoci al referendum, ma non ce n’era bisogno”. Referendum richiesto dai “64 parlamentari che hanno firmato” e “che sono in conflitto di interesse”: sono persone “che hanno paura di non essere rieletti – spiega il capo politico del movimento -. Sei mesi in più o in meno non fa nulla”.

E ancora: “Alcuni giornali parlano più dei furbetti del reddito di cittadinanza, che non degli arresti di ‘Ndrangheta di Gratteri” dice Di Maio. “Ci sono i furbetti? – si chiede -. Sì, ma alcuni giornali parlano di loro come se fosse una loro inchiesta, mentre si tratta di persone che sono scovate dalla Guardia di Finanza, da noi”.

Di Maio sui rimborsi dei parlamentari M5s

“I nostri parlamentari non versano i rimborsi? – prosegue il capo politico M5S -. Siamo l’unica forza che taglia e versa per opere di bene, per i bambini, per il dissesto idrogeologico. Sono contento che i giornali ci facciano le pulci ma non è vero che solo il 12% di noi è in regola” con le restituzioni. “C’è qualcuno che è in ritardo – ammette – ma vorrei che i giornali parlino anche quando applicheremo le sanzioni” e che “chiedano alle forze politiche tradizionali dove finiscono i soldi dei loro parlamentari”.

M5s, c’è chi lascia per il Gruppo Misto: la replica di Di Maio

A proposito dei parlamentari, “qualcuno va al Misto, dicendo che c’è un problema di verticismo, ma sono gli stessi che venivano a chiedermi una carica, mi chiedevano di fare il commissario europeo, il presidente di Commissione e non lo ottenevano” dice ancora Di Maio, parlando dei deputati e senatori che stanno lasciando il M5S. “Ma se lo ottenevi, allora non era verticistico” il movimento, aggiunge. Passando poi al Milleproroghe, è stato avviato il “percorso che ci permetterà di revocare le concessioni ai Benetton” dice Di Maio, spiegando che “chi si scandalizza per il crollo dei titoli in borsa” del gruppo sono gli stessi che “non si sono scandalizzati allo stesso modo per il crollo del ponte Morandi”.

Benetton, revoca concessione autostrade vicina

“Con la revoca delle concessioni ad Autostrade – sottolinea – si perdono i profitti dei Benetton ed è giusto, perché non hanno fatto quanto dovuto per mantenere quel ponte” dice Di Maio, tornando sul tema della revoca delle concessioni autostradali ai Benetton. “Io – rivela – non sono tranquillo sul fatto che ci siano quei signori che non hanno mantenuto il ponte Morandi che ora gestiscono 3mila chilometri di autostrade in Italia”. “La retorica che si perdono i posti di lavoro è una sciocchezza – assicura Di Maio – bisogna riprenderci quella gestione e poi i dipendenti verranno chiaramente impiegati”.

Di Maio: “Salvini cita Madonne e Dio, io no. Lasciamolo fare a chi sta in difficoltà”

Di Maio parla anche di Salvini: “Non citerò né madonne o Dio, lo lasciamo fare a chi sta in difficoltà, a chi ha davvero bisogno, noi non abbiamo bisogno di slogan o frasi fatte o di invocare l’aiuto di Dio per fare carriera politica” aggiunge Di Maio, riferendosi a Matteo Salvini, senza citarlo direttamente. Martedì sera il leader della Lega aveva detto che “farà tutto quello che è umanamente possibile, con l’aiuto di Dio e del Cuore Immacolato di Maria, per restituire agli Italiani lavoro, serenità e sicurezza”.

Fonte: Ansa, Facebook, AdnKronos, Agenzia Vista /Alexander Jakhnagiev