Di Maio: “Un Caf di Palermo spiega come frodare reddito cittadinanza? Ho mandato la Finanza” VIDEO

Pubblicato il 29 gennaio 2019 11:48 | Ultimo aggiornamento: 29 gennaio 2019 12:16
Di Maio reddito cittadinanza

Di Maio: “Un Caf di Palermo spiega come frodare reddito cittadinanza?

ROMA – “In un Caf di Palermo un dipendente consigliava alle persone come eludere i paletti del reddito di cittadinanza. Ammesso che questi consigli funzionino, questi consultenti fanno passare un guaio alle persone”. A dirlo è Luigi Di Maio, vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico in una diretta Facebook.

Di Maio prosegue: “Credo sia scandaloso che il furbetto non è chi sia chi prova ad accedere al reddito di cittadinanza, ma un consulente. Ho parlato col comandante generale della Guardia di Finanza, gli ho detto che dobbiamo lavorare il più possibile dando seguito alla legge per contrastare i furbetti. Abbiamo trovato il Caf in questione, si chiama Alpaa e sono federati con la Fly Cgil”.

Il leader M5s aggiunge che “nei prossimi giorni a questi signori arriva un accertamento della Guardia di Finanza. I controlli stanno arrivando. Evitate di cadere nei tranelli di chi vi dice che non ci sono controlli, perché se i controlli arrivano e qualcuno ha commesso un reato non ci sarà pietà per nessuno, si rischiano fino a sei anni di carcere”.

Il presidente dell’associazione Alpaa, Luigi Rotella, e il presidente regionale siciliano, Franco Colletti hanno risposto alle accuse lanciate da Di Maio ed hanno diffuso una nota in cui spiegano che “Alpaa, l’Associazione Lavoratori Produttori Agroalimentari Ambientali, non svolge alcuna consulenza fiscale e men che meno ha competenza sulla richiesta del reddito di cittadinanza. Non siamo un Caf e non abbiamo un Caf. Pertanto nessun ‘dipendente’ dell’Alpaa a Palermo o in qualunque altra sede, ha mai potuto fornire e mai fornirà consulenze in materia”.

Rotella e Colletti parlano di “accuse infamanti e superficiali” e di “bersaglio sbagliato” in risposta alle accuse fatte da Di Maio. “Considerata la gravità delle accuse del Ministro che si è spinto fino a chiedere al neo segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, di rompere l’accordo di affiliazione che ci lega alla Flai-Cgil – è scritto nella nota – abbiamo dato mandato ai nostri legali di tutelarci nelle sedi competenti”.

Agenzia Vista di Alexander Jakhnagiev pubblica il filmato con le parole di Di Maio, originariamente postato dallo stesso vicepremier su Facebook.