Di Maio, nuovo look 2020 con la barba: “Ho mandato a riposo il mio rasoio” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 2 Gennaio 2020 10:49 | Ultimo aggiornamento: 2 Gennaio 2020 10:49
Di Maio, nuovo look 2020 con la barba: "Ho mandato a riposo il mio rasoio" VIDEO

Di Maio con la barba non fatta nella diretta Facebook

ROMA – Nuovo look 2020 per Luigi Di Maio che, in una lunga diretta Facebook saluta l’anno nuovo con una barba per lui inusitatamente lunga. “Spero abbiate passato una settimana di riposo – ha detto il leader M5s – Io sono riuscito a staccare un pochino. Come vedete ho mandato a riposo anche il mio rasoio…”. 

Poi è tornato subito a caricare contro il gruppo della famiglia Benetton, annunciando la revoca delle concessioni ad Autostrade. Il percorso, dice, è avviato sottolineando che “nel milleproproghe abbiamo inserito la norma sulle concessioni autostradali. Questo decreto dice finalmente che si avvia un percorso per alcune infrastrutture che ci permette di revocare le concessioni ai Benetton” i quali, ha sottolineato, “è giusto che perdano profitti”.

Ma Di Maio con la barba ne ha per tutti. Lancia strali contro l’ex alleato Matteo Salvini che, anche a a fine anno, ha affermato di voler guidare l’Italia con “l’aiuto di Dio e del cuore immacolato di Maria”. “Non citerò né Madonne né Dio – ironizza Di Maio –  perché quelli li lasciamo alle persone in difficoltà, noi portiamo avanti il nostro lavoro con umiltà”. E ancora: “Noi non abbiamo bisogno di slogan o frasi fatte, o di invocare l’aiuto di Dio per fare carriera politica”, attacca il ministro degli Esteri.

Quindi se la prende con la stampa che dà più spazio ai furbetti del reddito di cittadinanza, che agli arresti di ‘ndrangheta. “Ci sono i furbetti – osserva – Si. Ma a volte alcuni giornali, che sembrano essere i nemici dei poveri hanno scritto “scovati i furbetti del reddito”, come se fosse una loro inchiesta. Invece sono le inchieste della nostra Gdf, del nostro ispettorato del lavoro. Mi dispiace che in passato non ci sia stata la stessa evidenza sui furbetti del Rei o di tanti altri strumenti del welfare. Fa riflettere che ci siano stati giornali che hanno dato più rilievo ai furbetti del reddito che ai trecento arresti per ‘ndrangheta grazie a Gratteri e ai nostri Carabinieri”. 

Di Maio ha poi parlato anche di attualità politica, fuori e dentro M5S. “Appena ricominciano i lavori dobbiamo sederci a un tavolo e rivedere il contratto di governo sui tempi in cui fare le cose da fare”. “Noi dobbiamo credere in quello che stiamo facendo, il 2020 sarà l’anno degli Stati generali, dobbiamo attrezzarci per diventare determinanti. Negli anni ’10 siamo stati protagonisti, nel 2020 dobbiamo essere determinanti e per esserlo dobbiamo essere più strutturati. E per farlo dovremo essere compatti. A breve avremo anche i facilitatori regionali e poi a marzo, verosimilmente, ci saranno gli stati generali dove scriveremo la nuova carta di valori del M5S”. 

Fonte video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev