Di Maio e la regola del “mandato zero”: consiglieri comunali potranno candidarsi anche in Parlamento VIDEO

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 24 Luglio 2019 12:36 | Ultimo aggiornamento: 24 Luglio 2019 12:42
Di Maio espone la regola del "mandato zero"

Di Maio espone la regola del “mandato zero”

ROMA – Per provare a rivitalizzare il Movimento, Luigi Di Maio lancia la regola del mandato zero che permetterà ai consiglieri comunali e municipali di potersi candidare anche una terza volta. La votazione sulla piattaforma Rousseau avverrà domani, giovedì 25 luglio, e venerdì 26.

Di Maio, nel lanciare la proposta spiega: “Se vorrete votare per il mandato zero, la regola varrà solo e soltanto per i consiglieri comunali e municipali. Dai sindaci in su la regola non vale dato che questi gestiscono troppo potere e denaro”.  Di Maio spiega che chi decide di ricandidarsi per un secondo mandato spesso si trova di fronte un ampio schieramento che non gli permette di diventare sindaco o consigliere. Molti scelgono così di non ricandidarsi per evitare di non poter essere candidati al Parlamento dopo una seconda consiliatura passata magari all’opposizione. E’ per questa ragione che Di Maio propone quindi di introdurre la regola del terzo mandato, azzerando il primo mandato e permettendo così di essere candidati di nuovo. 

Dopo aver pubblicato un video tutorial che espone come funziona il “mandato zero”, sui social network si è scatenata l’ironia. Oltre a questa regola, Di Maio vorrebbe far cadere un altro tema molto a cuore a M5s: quello delle alleanze a livello locale con delle liste civiche:  “Non mi sfugge che spesso siano serbatoi di voti che nascono due mesi prima del voto e poi scompaiono, ma se abbiamo lavorato fianco a fianco con un comitato, un movimento per anni ha senso poi candidarsi gli uni contro gli altri?“.

Il capo politico propone quindi di “avviare delle sperimentazioni con associazioni e movimenti che conosciamo da sempre, dove siamo pronti”. Di Maio poi spiega che in questo modo “si conclude così il percorso di illustrazione della nuova organizzazione, adesso tocca a voi votare per parti separati tutti i concetti che vi ho raccontato, dal team del futuro ai facilitatori regionali al mandato zero fino alla sperimentazione delle liste civiche”. 
 
Fonte: Repubblica, Agenzia Vista /Alexander jakhnagiev