Di Maio: “A Salvini gliel’ho detto: i giudici si rispettano” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 8 Settembre 2018 15:35 | Ultimo aggiornamento: 8 Settembre 2018 15:35
Di Maio: "A Salvini gliel'ho detto: i giudici si rispettano" VIDEO

Di Maio: “A Salvini gliel’ho detto: i giudici si rispettano”

ROMA – “I giudici si rispettano, gliel’ho detto a Salvini”. Il vicepremier M5s Luigi Di Maio torna sulla vicenda degli attacchi del collega vicepremier e ministro dell’Interno alla magistratura dopo l’iscrizione nel registro degli indagati per il caso Diciotti e la sentenza sui fondi della Lega.

“Continuamente io vedo che giocano tra noi e la Lega ad utilizzare la Lega contro di noi, ma lo dico non dicendo qualcosa contro la Lega, dice in un video postato su Facebook il leader M5s e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico. Quando non siamo d’accordo io glielo dico. Io a Salvini ieri gliel’ho detto che non deve attaccare i magistrati perché quei magistrati sono gli stessi magistrati che arrestano i corrotti, che arrestano gli scafisti, che arrestano i mafiosi. Quindi se quei magistrati arrestano i corrotti, gli scafisti e i mafiosi e siamo contenti, allo stesso modo si rispettano anche quando ci indagano. Anche perché abbiamo preso una scelta tutti quanti insieme, politica, sulla nave Diciotti, e la portiamo avanti tutti quanti insieme, senza perdere la testa, con calma e sangue freddo”.

Salvini e Di Maio si sono visti venerdì notte per chiarirsi dopo l’attacco frontale del leader della Lega alla magistratura e la reazione, a caldo, dei ministri pentastellati. I due vicepremier si sono visti a tarda sera, ieri, e il leader del M5S ha espresso tutte le sue perplessità per i toni usati dal segretario federale del Carroccio.

L’incontro si è svolto dopo che sull’attacco di Salvini ai giudici si erano espressi, molto criticamente, sia Di Maio che il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. Interventi, si apprende da fonti del governo, finalizzati a proteggere le istituzioni e in questo senso i due ministri – si spiega – hanno fatto blocco con il premier Giuseppe Conte.

Venerdì 7 settembre a Ceglie Messapica il capo del governo aveva infatti spiegato che da legale avrebbe difeso Salvini. Ma, sottolineano fonti del governo, il sottotesto delle sue parole era che il leader leghista si deve comunque sottomettere alla legge e ala giustizia: ha il diritto di difendersi, ma con un avvocato.

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev