Nave Diciotti, Gasparri: “Nostro interlocutore è Salvini, non è un processo con testimoni” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 gennaio 2019 14:12 | Ultimo aggiornamento: 30 gennaio 2019 14:58
nave diciotti Gasparri

Nave Diciotti, Gasparri: “Nostro interlocutore è Salvini, non è un processo con testimoni”

ROMA – “Il nostro interlocutore è e resta il ministro Salvini. Se il governo avrà cose da dire sarà lo stesso Salvini a riferircele, arricchendo la sua relazione. A precisarlo è il presidente della Giunta per le Immunità del Senato Maurizio Gasparri al termine della seduta dedicata al caso della nave militare Diciotti. Gasparri risponde così a Conte che aveva detto di volersi assumere la responsabilità di quanto accaduto, aggiungendo che Salvini aveva soltanto seguito la linea del Governo. 

Gasparri aggiunge: “La mia relazione ha avviato il procedimento, poi ascolteremo l’interessato e farò una mia proposta: il tutto entro il 23 febbraio. Deciderà Salvini se mandare una memoria o venire di persona. Vorrei garantire il rispetto dei tempi e della procedura”. 

“Ho scritto una lettera Salvini per invitarlo, gli abbiamo dato sette giorni per presentarsi. Altre persone non sono previste nelle procedure” ha poi concluso l’esponente di Forza Italia. 

In mattinata intanto, il sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia(M5S), a Circo Massimo su Radio Capital, aveva dichiarato: “Se il caso andrà in Aula, noi voteremo assolutamente sì”. Il senatore M5s Mario Michele Giarrusso invece, arrivando alla riunione della Giunta per le immunità di Palazzo Madama, ha precisato che “dobbiamo esaminare la situazione nuova alla luce dell’assunzione di responsabilità collegiale da parte del governo, che verrà manifestata anche con un documento che aspettiamo in Giunta”.

“E’ una forma di auto-denuncia?”, gli è stato chiesto. “Non c’è nessuna autodenuncia, è un’assunzione di responsabilità collegiale, politica, per le azioni compiute dal governo collegialmente in quella vicenda”, ha concluso Giarrusso. 

Se M5s non ha ancora deciso la posizione finale, la Lega spiega che in caso di voto positivo si potrebbe “rimettere in discussione tutto”. A dirlo è Massimiliano Fedriga, il presidente della regione Friuli Venezia Giulia, intervistato a Radio anch’io. Fedriga ha specificato di aver parlato a titolo personale nel caso in cui M5s vota sì all’autorizzazione a procedere. “Bisogna capire se il Parlamento condivide le politiche del Governo, non solo di Salvini. Se così non fosse, è chiaro che bisognerebbe fare una seria riflessione. Non si sta parlando di un processo a Salvini perché ha messo l’auto in divieto di sosta”.

Agenzia Vista di Alexander Jakhnagiev pubblica il video con le parole di Gasparri.