Diciotti, Giarrusso fa segno manette al Pd che lo contesta: “Noi al governo, voi ai domiciliari” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 Febbraio 2019 17:23 | Ultimo aggiornamento: 19 Febbraio 2019 17:41
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Diciotti, Giarrusso fa segno manette al Pd che lo contesta: “Noi al governo, voi ai domiciliari” (foto Ansa)

ROMA – La Giunta per le immunità del Senato dice no alla richiesta del tribunale di Catania e il Pd protesta fuori dalla Giunta con dei cartelli con su scritto frasi come “la chiavano onestà” e “decide Casaleggio”. Gli esponenti del Pd vedono uscire il grillino Michele Giarrusso e cominciano ad urlargli contro frasi tipo “burattino”. Il senatore pentastellato replica facendo prima il segno delle manette. Poi dichiara: “Loro sono agli arresti domiciliari, noi governiamo. Pazienza”. Il riferimento è ai genitori di Matteo Renzi, finiti proprio in queste ore agli arresti domiciliari. 

Giarrusso continua a parlare con i giornalisti e nega che questo voto sia la fine dei grillini: “Non è la fine di M5s ma pensiamo che sia la fine dei giornalisti pagati con i soldi pubblici”.

In una precedente dichiarazione, Giarrusso aveva spiegato che “non c’è nessuna spaccatura, c’è stato un voto democratico, i voti bulgari appartengono a un’altra epoca, a un altro sistema, a un altro regime. C’è stato un approfondito e acceso dibattito, viva la democrazia”.  

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini non sarà dunque processato per “sequestro di persona aggravato” a riguardo del caso della nave Diciotti. Il dossier ora passerà all’Aula di Palazzo Madama che entro il 24 marzo dovrà ratificare o contraddire la proposta della Giunta.

I voti a favore del no all’autorizzazione sono stati 16, con 6 contrari. No al processo da Lega, M5s, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Autonomie. A favore del processo invece hanno votato Pd, Pietro Grasso di Leu e Gregorio De Falco del gruppo Misto. 

Foto Ansa, video Agenzia Vista di Alexander Jakhnagiev.