DiMartedì, Gene Gnocchi è Alessandro Di Battista in collegamento dal Guatemala VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 settembre 2018 12:25 | Ultimo aggiornamento: 19 settembre 2018 12:25
 Gene Gnocchi è Alessandro Di Battista

Gene Gnocchi è Alessandro Di Battista in collegamento dal Guatemala

ROMA – A DiMartedì, Gene Gnocchi è Alessandro Di Battista in collegamento dal Guatemala. “Ciao Giovanni, grazie per lo spazio che mi hai concesso, ci tengo a precisare una cosa, perché noi cinque stelle siamo puliti, cristallini, noi siamo per la trasparenza, per l’onestà, è la prima e ultima volta che rispondo a certe stupidaggini, certe balle sul mio conto, ma chi mi conosce mi conosce, chi mi chiede come campo? di cosa campo? Non ho problemi a dirlo: Sono c*** miei!”

“E quando mia moglie mi chiede ma con quali soldi lo paghiamo questo viaggio in Guatemala? Sono c*** miei!   E quando mio figlio Andrea mi chiede “ma papà, ma come campi?”… Andrea, sono c*** miei!   E quando il mio commercialista per fare la denuncia dei redditi mi chiede “quanto guadagni?” Sono c*** miei!   E poi quando viene la finanza a casa mia …gli rispondo… sono c*** miei”.

Il riferimento è al video registrato negli Usa a giugno. Di Battista rispose in modo netto a chi gli chiedeva come potesse permettersi il vaggio negli Usa e nel Centro America con la compagna e il figlio: “Il modo in cui io campo con la mia famiglia, non essendo più un pubblico ufficiale, sono c*** miei, non so se sia chiaro, sono cazzi miei e soltanto miei il modo in cui mi guadagna da vivere. Ma dato che si scrivono balle diamo un po’ di cifre”.

Allora, aveva proseguito, “si è detto che venivo qua con i soldi della liquidazione della Camera. Nel giro di poche settimane li restituisco, restituiteli anche voi se pensate che sia facile, magari parlamentari di altri partiti, 42-43 mila euro. Se pensate che sia un gesto populista fatelo anche voi, cosi’ vi faccio un bell’applauso, chapeau, siamo tutti bravi a giudicare scelte degli altri quando non le si fanno”. Poi, prosegue, “Hanno scritto che prendevo 400 mila euro con il contratto con Mondadori: non è vero, tra l’altro, neanche Dan Brown prende cifre così per un libro. Non ho firmato nessun contratto”.