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Lidia Nusdorfi, donna sgozzata alla stazione di Mozzate (Como)

Donna sgozzata alla stazione di Mozzate (Como)

Donna sgozzata alla stazione di Mozzate (Como)

COMO, 2 MAR –  Una donna di 35 anni, Lidia Nusdorfi, è stata uccisa sgozzata ieri sera (verso le 19) alla stazione ferroviaria di Mozzate, in provincia di Como, lungo la linea ferroviaria Saronno-Varese. La donna sarebbe stata aggredita da un uomo.

La donna è stata aggredita nel sottopassaggio che consente di attraversare i binari ed è stata colpita più volte con un oggetto appuntito. L’aggressore sarebbe
un uomo. All’arrivo dei soccorritori la donna era già in gravissime condizioni ed è spirata poco dopo. Le indagini sono condotte dai carabinieri di Cantù.

Le immagini del circuito di videosorveglianza della stazione potrebbero fornire qualche elemento.

Si cerca un uomo, abbastanza giovane, che avrebbe atteso la donna nel sottopassaggio e poi l’ha poi aggredita alle spalle, colpendola con almeno due fendenti risultati fatali. L’omicidio non ha avuto testimoni diretti: l’allarme è stato lanciato da due giovani egiziani che stavano aspettando il treno e hanno sentito un urlo. Quando sono andati verso il sottopassaggio, uno
di loro ha notato un uomo, giovane, all’apparenza italiano, che si stava allontanando dalla stazione sotto la pioggia, con l’ombrello aperto. L’altro ha visto la donna ferita e ha chiamato i soccorsi che non hanno potuto salvarle la vita dato che per la gravità delle ferite la donna è praticamente morta dissanguata.

I carabinieri di Rimini, in collaborazione con i colleghi di Como, verso le 16.30 hanno cominciato ad ascoltare Dritan Demiraj, 29 anni albanese, fornaio, ex compagno di Lidia Nusdorfi. L’uomo, che vive a Rimini con i due figli avuti dall’ex compagna, starebbe ricostruendo con i carabinieri gli ultimi mesi di vita della donna, le relazioni, le amicizie, il lavoro.

 La relazione tra il fornaio e la vittima sarebbe stata interrotta sei mesi fa a causa di una nuova relazione, con il cugino dell’ex compagno. Un nuovo amore per la 35enne con un ragazzo poco più che ventenne. L’ex compagno e padre dei due figli della vittima, per sabato avrebbe un alibi di ferro: sarebbe stato infatti tutta la notte al lavoro al forno dove lavora. Particolare confermato dalla testimonianza del datore di lavoro.

Il luogo dell’omicidio.

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