YOUTUBE Luigi Di Maio a Pomigliano d’Arco: “In Sicilia abbiamo più seggi che candidati”

di redazione Blitz
Pubblicato il 7 marzo 2018 9:32 | Ultimo aggiornamento: 7 marzo 2018 9:32
Luigi Di Maio a Pomigliano d'Arco: "In Sicilia abbiamo più seggi che candidati"

Luigi Di Maio a Pomigliano d’Arco: “In Sicilia abbiamo più seggi che candidati”

POMIGLIANO D’ARCO (NAPOLI) – Il candidato premier del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, ha festeggiato nella sua Pomigliano D’Arco (Napoli) il successo alle elezioni. “Sentivo il bisogno di venirvi ad abbracciare subito perché qui si è fatta la storia. Vi posso assicurare che essere qui, vedervi ringraziare e regalare anche un sorriso a chi non ce l’ha fatto, c’era chi ci insultava, e noi gli abbiamo regalato un sorriso che sfonda il 60%. Non serbiamo rancore, non è una partita di calcio”, ha detto. E poi ha rivelato: “In Sicilia sono finiti i candidati al Senato e probabilmente il Senato avrà un seggio in meno perché abbiamo più seggi che candidati”. In Campania, afferma poi Di Maio facendo riferimento al collegio di Agropoli, “abbiamo perso un solo uninominale, forse è successo qualcosa”.

Del resto Di Maio lo aveva previsto: “Dovranno passare da noi”. E le elezioni, sottolineano i 5 stelle, lo hanno confermato. “Non siamo una forza territoriale come la Lega, siamo una forze nazionale e siamo inevitabilmente proiettati al governo”, è l’offensiva che il candidato premier M5s ha lanciato da Pomigliano d’Arco, ricordando che “sono gli altri a dover parlare con il M5S”.

Il capo politico del Movimento 5 stelle ha messo sul piatto i punti del suo programma, a partire da quelli già annunciati in campagna elettorale: dagli aiuti alla famiglia, ai disoccupati e ai pensionati. In grado di poter aprire trattative sia a destra che a sinistra. E sfruttando anche l’assist che in queste ore gli stanno servendo gli imprenditori. “Ho sentito tanti apprezzamenti da ambienti a noi non vicini. Li accolgo senza fraintendimenti e polemiche, il M5S è aperto”.

Con l’exploit di voti, con il pienone fatto in Sicilia e in Puglia, corteggiato da destra e da sinistra e dopo aver mandato il suo messaggio rassicurante ai mercati finanziari, Di Maio ora è al Colle che guarda. Per il momento non si registrano contatti di alcun genere ma quello che il Movimento ritiene a suo giudizio un diritto, e che si aspetta, è l’incarico a provare a formare un governo. “Faremo tutti i passaggi necessari”, promette Di Maio alla folla della sua Pomigliano d’Arco, che lo inneggia già come “Il presidente”.

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