Un’ora Sola ti Vorrei: Enrico Brignano, ironia su Inps e Gabriel Garko: “Signore signorini non sono un attore” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 Settembre 2020 16:32 | Ultimo aggiornamento: 30 Settembre 2020 16:39
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Un’ora Sola ti Vorrei: Enrico Brignano, ironia su Inps e Gabriel Garko: “Signore signorini non sono un attore”

Enrico Brignano e l’esilarante monologo sullo scandalo Inps e sul presunto coming out di Gabriel Garko. 

Enrico Brignano, l’esilarante monologo di apertura della seconda puntata del suo nuovo show “Un’ora sola vi vorrei”, show da cinque puntate in prima serata su Rai2 prodotte da ITVMovie.

Brignano ha analizzato in chiave ironica la più stretta attualità della settimana: dall’ultimo scandalo Inps al presunto coming out di Gabriel Garko: “C’è stato un equivoco, ho cercato di tenerlo nascosto, non so se si capiva mentre recitavo ma era il segreto di pulcinella… ha fatto coming out: ‘Signore e Signorini… io non sono un attore!”.

Il racconto dei tre atleti delle Olimpiadi del Messico

Si chiude con un momento fortemente emozionante la seconda puntata di “Un’ora sola vi vorrei”, il nuovo show di Enrico Brigano in prima serata su Rai2, prodotto da ITVMovie.

Nell’ultimo monologo l’attore romano, ha rinunciato alle sue note comiche per ricordare il destino di “tre uomini, eroi per tutta la vita”.

Tommie Smith, Peter Norman e John Carlos i tre atleti che salirono sul podio dei 200 metri nelle Olimpiadi del Messico del 1968 e si resero protagonisti di una delle immagini più iconiche a favore della lotta per i diritti della popolazione nera.

Il 1968 fu un anno funesto per l’America per l’uccisione di Martin Luther King e tutti e tre gli atleti, due neri e un bianco, decisero di usare la premiazione per manifestare in favore dei diritti umani degli afroamericani.

La pagarono tutti e tre molto cara nella vita sociale e lavorativa.

Commosso Brignano e il pubblico in sala hanno così omaggiato, con immagini del passato e immagini tragicamente attuali, una lotta alla discriminazione che sembra non poter mai arrivare alla fine (fonte: RaiPlay).