Etna, eruzione amplifica terremoto Sicilia del 23 dicembre? VIDEO fontane di lava del Cratere Sud-Est

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Dicembre 2020 11:16 | Ultimo aggiornamento: 23 Dicembre 2020 11:16
Etna, eruzione amplifica terremoto Sicilia del 23 dicembre? VIDEO fontane di lava del Cratere Sud-Est

Etna, eruzione amplifica terremoto Sicilia del 23 dicembre? VIDEO fontane di lava del Cratere Sud-Est

L’Etna in piena eruzione ha contribuito alle scosse di terremoto nel Sud Est della Sicilia? La sera del 22 dicembre un forte sisma ha colpito la zona di Ragusa. L’epicentro è stato localizzato vicino Comiso. Eppure alcune scosse si sono sentite nitidamente anche nell’area intorno a Catania e Siracusa

Il vulcano aveva ripreso a eruttare da qualche giorno. E l’Ingv ha rilevato i movimenti non solo nell’area del cratere. Alcuni studiosi ritengono che l’ebollizione dell’Etna possa aver influito sulla percezione del terremoto del 22 dicembre.

Etna in eruzione

Ha nuovamente ripreso energia l’attuale fase eruttiva sull’Etna. Da tre bocche aperte sul cratere di Sud-Est c’è stata un’intensa attività stromboliana. Associata a un repentino aumento del tremore dei condotti magmatici interni del vulcano attivo più alto d’Europa.

L’Istituto nazionale di geosifica e vulcanologia-Osservatorio etneo (Ingv-Oe) di Catania ha evidenziato, tramite la visione di immagini delle telecamere di sorveglianza termica, anche la presenza di “fontane di lava” da almeno due bocche eruttive sul cratere di Sud-Est che hanno formato un’alta colonna eruttiva.

Le fontane di lava nel Cratere Sud-Est

Presenti anche due colate di lava, una nel settore sud-occidentale del cono del Cratere di Sud-Est, che era collassato durante il parossismo del 13 dicembre scorso, e l’altra sul lato nord-orientale del cono. L’attività di ‘fontana di lava’ è durata meno di un’ora e si è sostanzialmente conclusa verso mezzogiorno, assieme a una diminuzione dell’ampiezza del tremore vulcanico. C’è stato anche un sopralluogo da parte del personale Ingv-Oe nell’area sommitale dell’Etna per prelevare campioni dei prodotti emessi durante la fase parossistica. 

(Fonte: Ansa e Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev)