YOUTUBE Fabrizio Corona torna libero dopo 16 mesi: “Sono inc…, bastavano 16 giorni”

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 febbraio 2018 10:08 | Ultimo aggiornamento: 22 febbraio 2018 10:10
Fabrizio Corona torna libero dopo 16 mesi: "Sono inc..., bastavano 16 giorni"

Fabrizio Corona torna libero dopo 16 mesi: “Sono inc…, bastavano 16 giorni”

MILANO – Fabrizio Corona ha lasciato il carcere di San Vittore dove era recluso dal 10 ottobre 2016 con l’accusa di intestazione fittizia dei beni, da cui poi è stato assolto in primo grado, relativa alla vicenda dei soldi nel controsoffitto. Il magistrato di Sorveglianza Simone Luerti gli ha concesso l’affidamento terapeutico in una struttura di Limbiate in cui, tutti i giorni, dovra’ sottoporsi a terapie per la disintossicazione psicologica dalla cocaina. Rigorose le misure imposte all’ex ‘fotografo dei vip’ che potrà lasciare la sua abitazione di via De Cristoforis a Milano solo per recarsi a Limbiate.

Il lussuoso appartamento che si trova vicino a corso Como, nel ‘cuore’ della movida milanese, è stato sequestrato nei mesi scorsi dalla Procura di Milano come misura di prevenzione nell’ambito dell’inchiesta che ha portato all’ultimo arresto. L’abitazione è stata affittata dall’amministrazione giudiziaria a Silvia Provvedi, la fidanzata di Corona, in prima fila ad attenderlo fuori da San Vittore.

L’ex ‘re dei paparazzi’ è stato condannato a una pena complessiva di 8 anni, 8 mesi e 17 giorni di reclusione di cui ne ha scontati 5 anni e 4 mesi. “Sono contento perché esco, ma incazzato perché ci sono voluti 16 mesi, quando bastavano 16 giorni. Sono un uomo diverso, con una maggiore consapevolezza e ho pagato 8 milioni di tasse”. Stando a quanto riferito da uno dei suoi legali, l’avvocato Ivano Chiesa, Corona avrebbe commentato così il provvedimento con cui il Tribunale di Sorveglianza ha disposto la sua scarcerazione. L’ex ‘re dei paparazzi’ dovrà recarsi tutti i giorni in una struttura di Limbiate, vicino a Milano, per sottoporsi a delle terapie per la disintossicazione psicologica dalla cocaina. Alla domenica Corona dovrà stare in casa e, in generale, non potrà usare i social network, né rilasciare interviste.

Fabrizio Corona “ha una forte motivazione personale a intraprendere il percorso di cura”. A scriverlo è il giudice della Sorveglianza di Milano Simone Luerti nel provvedimento con cui ammette l’ex ‘re dei paparazzi’ alla misura alternativa dell’affidamento terapeutico in una struttura di Limbiate. Nella parte finale della sua decisione, il magistrato elenca le ragioni che lo inducono a scarcerare Corona, evidenziando che “allo stato non esiste pericolo di fuga del detenuto, in ragione dei legami personali, familiari e sociali che lo stesso ha sul territorio e che risulta comunque una forte motivazione personale a intraprendere il percorso di cura”.

Il giudice sottolinea anche che “il tempo trascorso nell’ultima detenzione sembra avere dispiegato un effetto deterrente assai importante, mentre l’esistenza di forti legami affettivi e familiari, non ultimo quello col figlio quindicenne, giocano un ruolo responsabilizzante in modo intenso e positivo”. Lusinghiero, dunque, il giudizio sugli effetti della carcerazione. “Si stima che all’esito di questo percorso faticoso l’affidato abbia acquisito sufficiente consapevolezza per trarre tutto il beneficio per sé e per la propria famiglia di quell’effetto ‘paradossale’ (e quindi positivo) della carcerazione, che la dottoressa Sacchi (medico del carcere, ndr) individua bene nell’interruzione di ‘un’escalation che avrebbe potuto avere un esito decisamente infausto'”. Il 27 marzo si discuterà davanti al Tribunale di Sorveglianza, questa volta in composizione collegiale, la convalida del provvedimento. Agenzia Vista di Alexander Jakhnagiev pubblica il video della scarcerazione dell’ex re dei paparazzi.

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