Fecondazione eterologa, nasce il primo centro pubblico nel Lazio VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 luglio 2018 8:56 | Ultimo aggiornamento: 28 luglio 2018 8:56
Il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti

Il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti

ROMA – La fecondazione eterologa offerta dal servizio pubblico arriva nella Regione Lazio, nella Capitale, nelle sedi del S.Anna e del San Filippo Neri che fanno capo alla Asl Roma 1.

La novità è stata presentata al S.Anna dal governatore Nicola Zingaretti [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play], con l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato e il dg dell’azienda Angelo Tanese.

Il servizio offerto dalla Asl Roma 1 a partire da oggi è il primo simile del centro-sud Italia. Fino a oggi i romani che volevano usufruire del servizio di fecondazione eterologa per avere un figlio erano costretti a pagare un centro privato o andare all’estero. Da oggi sarà possibile farlo prenotando una prima visita ginecologica per infertilità attraverso il Recup regionale. La fecondazione eterologa prevede l’uso di gameti (sia ovociti che spermatozoi, o entrambi) provenienti da donatori esterni alla coppia. “Un centro pubblico vuol dire rispettare la Costituzione della Repubblica”, ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.  Agenzia Vista di Alexander Jakhnagiev ha intervistato il governatore.

Dal 9 aprile 2014, non è più vietato fare un figlio con il seme di un altro uomo o con gli ovuli di un’altra donna. Lo ha deciso la Corte Costituzionale, dichiarando illegittimo il divieto di fecondazione eterologa, cioè il ricorso a gameti (spermatozoi o ovociti) esterni alla coppia. La fecondazione eterologa ia era vietata dalla legge 40 del 2004.