Francesca Pascale al Gay Village: drag queen la sculaccia VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 settembre 2014 9:49 | Ultimo aggiornamento: 28 settembre 2014 10:44
Francesca Pascale al Gay Village: drag queen la sculaccia VIDEO

Francesca Pascale al Gay Village: drag queen la sculaccia VIDEO

ROMA – Francesca Pascale, la fidanzata di Silvio Berlusconi, sceglie il Gay Village a Roma per sostenere la sua battaglia per i diritti civili, ma una drag queen non resiste alla tentazione e la sculaccia.

Riferendosi a Berlusconi, Francesca Pascale dice che “anche lui potrebbe essere favorevole ai matrimoni gay”. E’ arrivata al Gay Village sorridente e radiosa, scortata da due immense bodyguard ed accompagnata da Vladimir Luxuria che fa gli onori di casa. “Sono una donna di Forza Italia, liberale, che sposa una battaglia”, esordisce la Pascale.

Poi si fa coraggio: “Mi sento parte di questa famiglia. Al Gay Village sono sempre venuta, anche quando non ero ospite d’onore”. Ma nessun fraintendimento: “Non sono lesbica”, chiarisce.

Il video riportato dal Corriere della Sera:

Questa la cronaca di Camilla Mozzetti per il Messaggero di Roma:

“Ha scelto il colore dell’innocenza per fare il suo ingresso all’ultima serata del Gay Village, una delle più importanti rassegne dell’estate romana. Francesca Pascale in completo Armani bianco, con i capelli raccolti nell’immancabile chignon, ha detto la sua sulle unioni omosessuali. «Sono favorevole ai matrimoni gay, credo che anche Silvio lo sia, e alle adozioni per le coppie omosessuali perché l’amore non può e non deve avere barriere».

Francesca Pascale ha colto al balzo l’invito di Vladimir Luxuria, sua accondiscendente spalla:

“Per tanti anni sono venuta in questo posto solo per divertirmi, questa sera ci ritorno come ospite d’onore”. 

Con sguardo fermo e voce sicura Francesca Pascale ha tuonato:
“L’Italia non può più permettersi di essere un paese bigotto e Forza Italia da partito liberale che è, pronto a portare avanti le sue rivoluzioni, istituirà un dipartimento per i diritti civili guidato probabilmente da Mara Carfagna”.
Composta e sorridente. La parola trasgressione per lei è riconducibile solo ai 50 anni di differenza che ha con il suo compagno. A chi le chiedeva delle battute, che proprio Berlusconi riservò senza mezzi termini al mondo omosessuale, la replica è stata ferma:
“Preferisco una battuta infelice che una legge sbagliata”.
L’apertura nei confronti delle coppie di fatto e della difesa dei diritti civili che la Pascale ha firmato da tempo, vociferano tra i corridoi di piazza San Lorenzo in Lucina, rappresenta solo un’azione di facciata, perfetta nell’apparenza e vuota nella sostanza.