Franco Marini, un presidente mancato: quando gli scipparono il Quirinale nel 2013 VIDEO

di Daniela Lauria
Pubblicato il 9 Febbraio 2021 15:25 | Ultimo aggiornamento: 9 Febbraio 2021 15:25
Franco Marini, quando sarebbe potuto diventare Presidente della Repubblica nel 2013 VIDEO

Franco Marini, quando sarebbe potuto diventare Presidente della Repubblica nel 2013 (Foto Ansa)

Si è fermato a un passo dalla carica più alta dello Stato, come presidente del Senato, ma per un momento Franco Marini avrebbe potuto diventare anche presidente della Repubblica. 

Era il 17 aprile 2013 quando Marini fu indicato come candidato al Quirinale da parte di Pd, PdL, Scelta Civica, UdC, Lega Nord, Fratelli d’Italia, Centro Democratico, dalle minoranze linguistiche (SVP, PATT, UpT), da Grande Sud e da Il Megafono – Lista Crocetta.

Il suo nome, proposto in una rosa dall’allora segretario del Pd Pier Luigi Bersani, fu ristretto poi in una terna (in cui figuravano anche Giuliano Amato e Massimo D’Alema) dal leader Pdl Silvio Berlusconi.

Il nome di Marini fu scelto per la prima votazione con il quorum più alto. Tuttavia al primo scrutinio non riuscì a raggiungere il quorum richiesto di 672 voti, fermandosi a 521. Con tale risultato Marini è divenuto il primo candidato alla fine non eletto ad aver raggiunto in uno scrutinio la maggioranza assoluta dei voti, e il candidato non eletto col massimo numero di voti in un singolo scrutinio.

Franco Marini impallinato da Renzi

Nei giorni precedenti Marini si era scontrato anche con l’allora rottamatore Matteo Renzi che contestava la sua candidatura al Colle, in quanto non rieletto alle politiche del 2013. 

“Marini non va bene – disse Renzi – è stato bocciato dagli elettori in Abruzzo, non è stato nemmeno votato. Questi giochini non vanno”.

Franco Marini ucciso dal Covid a 87 anni

Abruzzese di nascita, Franco Marini è stato storico segretario generale della Cisl, presidente del Senato, ministro del Lavoro, segretario del Partito popolare italiano ed europarlamentare.

Il 9 febbraio 2021, a 87 anni, il coronavirus se lo è portato via. A inizio gennaio era risultato positivo al Covid e ricoverato all’ospedale San Camillo de Lellis di Rieti.

La notizia della scomparsa è stata data con un tweet da un altro esponente di lungo corso dei Popolari, Pierluigi Castagnetti che ha ricordato l’amico come “uomo integro, forte e fedele a un grande ideale: la libertà come presupposto della democrazia e della giustizia. Quella vera”. 

Nel video dell’Agenzia Vista lo scrutinio della sua mancata elezione al Colle.

VIDEO – Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev