Friuli, 6 maggio 1976 il terremoto dell’Orcolat: quasi mille morti, un terzo del territorio devastato VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 6 Maggio 2019 13:14 | Ultimo aggiornamento: 6 Maggio 2019 13:17
Friuli, 6 maggio 1976 il terremoto dell'Orcolat: quasi mille morti, un terzo del territorio devastato

Friuli, 6 maggio 1976 il terremoto dell’Orcolat: quasi mille morti, un terzo del territorio devastato

TRIESTE – Sono passati 43 anni da quando, la sera del 6 maggio 1976, poco dopo le 21, in Friuli la terra tremò e in pochi secondi tutto venne giù. Soltanto il mattino successivo si compresero le proporzioni della devastazione, con case crollate e morti. Si era risvegliato l’Orcolat, in dialetto friulano ‘orco’, sinonimo di terremoto. Subito cominciò la solidarietà con centinaia di giovani friulani che raggiunsero i luoghi colpiti dal sisma e squadre coordinate dai sindaci, dai Vigili del fuoco e dagli alpini della Julia.

Nei paesi più colpiti dalle scosse furono salvate vite umane, grazie al lavoro di tanti volontari. Il giorno dopo arrivò Giuseppe Zamberletti, nominato commissario straordinario dal presidente del Consiglio Aldo Moro. Sul campo rimasero quasi mille morti e un terzo della regione Friuli Venezia Giulia devastato. Ma da quella devastazione nacque un modello di ricostruzione.

E in una nota, il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga dice: “Il 6 maggio è ogni anno occasione per mantenere vivo il ricordo dei luttuosi eventi che colpirono il Friuli nel 1976, ma anche per celebrare la dignità, il cuore e il coraggio di un popolo che, da quelle macerie, ha saputo risollevarsi con le proprie forze. Un insegnamento che dobbiamo conservare quale patrimonio dell’intera comunità regionale”. 

Fonte: Agenzia Vista /Alexander Jakhnagiev, Ansa