Gorizia, 14 dipendenti Regione indagati. Accusa: al casinò e in osteria invece che a lavoro

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 aprile 2018 16:03 | Ultimo aggiornamento: 18 aprile 2018 6:28
Furbetti cartellino a Gorizia: al casinò e in osteria invece che a lavoro. 14 dipendenti Regione indagati

Furbetti cartellino a Gorizia: al casinò e in osteria invece che a lavoro. 14 dipendenti Regione indagati

GORIZIA – Al casinò, in osteria, a fare shopping. Ovunque, tranne che in ufficio.

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In tutto 14 dipendenti della Regione Friuli Venezia Giulia, distaccati nella sede di Gorizia, ai quali i carabinieri hanno notificato oggi l’avviso di conclusione indagini: dovranno ora rispondere delle accuse di truffa ai danni di ente pubblico e false attestazioni di presenza.

Secondo l’accusa, ripresa dall’Ansa, i comportamenti finiti nel mirino degli investigatori erano svariati: c’era chi, con tanto di auto di servizio, andava a tentare la fortuna nei vicini casinò della Slovenia. Ma non era il solo ad espatriare: altri colleghi utilizzavano i centri commerciali oltre confine, storicamente più convenienti di quelli italiani, per fare incetta di generi alimentari.

Scrive l’Ansa che per chi restava in Italia, sempre secondo l’accusa, le alternative non mancavano: agriturismo e osterie del Collio erano le mete privilegiate per trascorrere ore di relax e degustare vino in compagnia di amici. Qualcuno era dedito all’arte culinaria: un impiegato, dopo aver regolarmente timbrato il badge, è stato sorpreso a fare tappa praticamente in ognuno degli stand enogastronomici allestiti a Gorizia in occasione della rassegna internazionale “Gusti di frontiera”. Altri dipendenti della Regione, sempre secondo l’accusa, si fermavano al lavoro solo mezza giornata: dopo essere usciti da una porta secondaria si recavano a casa per pranzo e tornavano solo verso sera per formalizzare, con la punzonatura del cartellino, la chiusura del “faticoso” pomeriggio di lavoro.

L’indagine risale al 2016 e sei persone erano già state raggiunte la scorsa estate da provvedimenti cautelari di interdizione assoluta per otto mesi dall’esercizio dei pubblici uffici. La visione di centinaia di ore di immagini delle telecamere, e le testimonianze incrociate dei dipendenti rimasti “fedeli”, hanno permesso di accertare ora le responsabilità di ulteriori otto indagati.

Il danno patrimoniale alla Regione è stato stimato in alcune migliaia di euro. A tre impiegati è stato anche contestato il reato di peculato d’uso, per l’improprio utilizzo della vettura di servizio. Quando, però, la macchina si dirigeva a Nova Gorica, qualche dubbio agli investigatori deve essere venuto.

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