Garcia Marquez sarà cremato. Tre giorni di lutto nazionale in Colombia (video)

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Aprile 2014 13:44 | Ultimo aggiornamento: 18 Aprile 2014 13:44
Gabriel Garcia Marquez

Gabriel Garcia Marquez (LaPresse)

CITTA’ DEL MESSICO – Sarà cremata la salma di Gabriel Garcia Marquez, il grande scrittore colombiano morto nella propria villa a Città del Messico, la moglie e i due figli al suo capezzale: lo hanno annunciato loro stessi, senza peraltro rivelare nulla sulle cause del decesso né precisare se le spoglie dello scrittore 87enne saranno traslate in Colombia, come nei desideri di una parte della famiglia.

Il presidente Juan Manuel Santos ha proclamato tre giorni di lutto nazionale in patria, mentre lunedì 21 aprile una cerimonia di pubblica commemorazione si terrà presso il Palazzo delle Belle Arti nella capitale messicana, sua terra d’adozione da oltre trent’anni. Nel frattempo una veglia a lume di candela si è svolta ad Aracataca, il villaggio sulla costa del Mar dei Caraibi dove il premio Nobel per la Letteratura 1982 era nato il 6 marzo 1927, e che ispirò l’immaginaria località di Macondo, teatro di gran parte delle opere dell’artista. ‘Gabo’, come era chiamato popolarmente, è stato salutato da un assolo di tromba che ha brevemente rotto il solenne silenzio osservato dagli abitanti. “Mille anni di solitudine e di tristezza per la scomparsa del più grande colombiano di tutti i tempi”, è stato l’elogio funebre di Santos, che ha così omaggiato anche l’opera più famosa e celebrata dello scomparso, il romanzo intitolato appunto ‘Cent’anni di solitudine’.

Garcia Marquez era stato ricoverato in ospedale il 31 marzo scorso, dapprima in gran segreto, per un’infezione che aveva colpito tanto le vie respiratorie quanto quelle urinarie. Era stato dimesso otto giorni piu’ tardi perche’ trascorresse a casa la convalescenza, ma i medici avevano avvertito che le condizioni del paziente restavano comunque “delicate”, a causa soprattutto dell’eta’ avanzata. Accanito fumatore, nel 1999 era stato assalito da un tumore linfatico, curato con successo grazie alla chemioterapia.