Gasparri con la polizia penitenziaria: “Bonafede non tutela gli agenti” VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Luglio 2020 14:08 | Ultimo aggiornamento: 1 Luglio 2020 14:08

Maurizio Gasparri sostiene la polizia penitenziaria contro il ministro Alfonso Bonafede: “Bonafede non tutela la polizia penitenziaria”.

Gasparri ha parlato a margine della manifestazione del sindacato di polizia penitenziaria vicino al ministero della Giustizia.

Gasparri contro il governo

Il senatore ha poi aggiunto: “Il governo è un pericolo per l’Italia, prima se ne va e meglio è”. “Vedremo se la sopravvivenza prevarrà sulla trasparenza – ha aggiunto il senatore di Forza Italia – noi agiamo contro il governo, poi sui fatti specifici di volta in volta valutiamo le cose che devono essere fatte. Ma noi siamo all’opposizione e vogliamo che il governo se ne vada”. 

L’attacco all’Inps

Gasparri ha poi parlato di Inps: “Continua il disastro Inps, con il bugiardo Tridico che aveva promesso pagamenti a tutti entro il 12 giugno, smentito dai fatti. Abbiamo altri numeri, incontestabili, provenienti dalle banche dati INPS. Al 29 giugno per la cassa integrazione in deroga sono pervenute 662.072 domande, ciascuna delle quali riguarda più soggetti.

Ne sono state ‘definite’ (che non vuol dire nemmeno tutte pagate), 618.443. Ne mancano quindi 44.000. Che equivalgono a diverse centinaia di migliaia di lavoratori. Ogni pratica infatti riguarda più dipendenti. Per quanto riguarda il FIS a conguaglio mancano ancora da esaminare 12.000 pratiche mentre per il FIS diretto ne mancano 20.000.

A ciò vanno aggiunti i dati della cassa integrazione ordinaria. Parliamo sulla base di documenti ufficiali non smentibili. Pertanto posso dire che al 29 giugno ci sono più di 800.000 lavoratori che non hanno preso un euro.
Tridico ha mentito. Sta ancora al suo posto. Va cacciato. Conte è stato costretto a convocarlo a Palazzo Chigi.

Il Consiglio di vigilanza dell’Inps ha confermato i mancati pagamenti. Le cifre sono eclatanti e sono aggiornate a poche ore fa. Continuo a sfidare Tridico a un pubblico confronto, al quale sfugge perché sa di avere detto menzogne in serie agli italiani. Saremo in piazza a Roma il 4 luglio per dare voce agli italiani ingannati dal governo.

Lo ribadisco: almeno 800mila persone che ne avrebbero diritto non hanno visto un euro di cassa integrazione.
Andiamo in piazza con il centrodestra il 4 luglio per chiedere la fine di questo inganno. Per cacciare tutti i Tridico che stanno affamando gli italiani”. (Fonti: Ansa e Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev)